Udine, scatta il piano anti-Dengue attorno a viale Duodo: tre notti di trattamenti e accesso anche ai cortili privati
Dopo la segnalazione di un caso nel capoluogo friulano, il Comune dispone interventi entro 200 metri dall’abitazione interessata: cosa devono fare residenti e attività.
Nel quadrante di viale Giuseppe Duodo, a Udine, le prossime tre notti saranno segnate da un intervento sanitario straordinario deciso dal Comune dopo la segnalazione di un caso umano di Dengue. Il provvedimento riguarda una porzione precisa della città e impone una serie di comportamenti obbligatori per chi vive, lavora o gestisce spazi all’aperto nella zona coinvolta.
L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Alberto Felice De Toni dopo la comunicazione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. L’area interessata comprende spazi pubblici e proprietà private nel raggio di 200 metri dall’abitazione della persona segnalata.
Quando partiranno gli interventi
Il calendario prevede il primo passaggio nella notte tra martedì 1 e mercoledì 2 settembre 2026, con avvio a mezzanotte. I trattamenti saranno poi ripetuti nelle due notti successive, fino al completamento del programma previsto entro il 4 settembre.
Ogni sessione dovrebbe durare indicativamente tre ore. Il piano è stato definito assieme al Dipartimento di Prevenzione dell’Asufc e comprende non solo l’azione contro le zanzare adulte, ma anche controlli mirati, trattamento dei ristagni e rimozione dei possibili punti di sviluppo larvale.
Le regole per chi si trova nell’area interessata
Durante le operazioni le persone presenti nella zona dovranno restare all’interno degli edifici. Sarà necessario tenere serramenti chiusi e interrompere gli impianti di ventilazione o ricambio dell’aria.
Le finestre non andranno riaperte subito dopo il passaggio degli operatori. L’ordinanza prevede infatti che restino chiuse fino al termine del trattamento e anche per l’ora successiva, seguendo le indicazioni sanitarie sul tempo di sicurezza del prodotto impiegato.
Le prescrizioni valgono non soltanto per i residenti, ma anche per amministratori di condominio, negozianti, titolari di attività produttive, sportive o ricreative e per chiunque abbia disponibilità di aree esterne nella porzione di città interessata.
Accesso consentito nelle proprietà private
Uno dei punti centrali del provvedimento riguarda la possibilità per gli addetti incaricati di entrare in cortili, giardini e pertinenze private. L’accesso servirà a verificare la presenza di focolai, eliminarli dove possibile ed effettuare i trattamenti necessari nei ristagni d’acqua che non possono essere rimossi.
Il personale della ditta incaricata, i dipendenti comunali e gli altri operatori autorizzati dovranno essere riconoscibili tramite tesserino. Agli amministratori condominiali viene inoltre chiesto di esporre l’ordinanza negli ingressi e di informare i residenti in modo puntuale.
Animali, orti e oggetti all’aperto: cosa va protetto
Particolare attenzione è richiesta anche per gli animali domestici, che durante la disinfestazione dovranno rimanere al chiuso. Ciotole, abbeveratoi, cucce e altri accessori destinati alla loro cura dovranno essere tolti dalle aree coinvolte oppure coperti adeguatamente con teli.
Chi possiede un orto o coltivazioni nella zona dovrà raccogliere frutta e verdura prima dell’avvio dei trattamenti. Se ciò non fosse possibile, le piante andranno schermate in modo ermetico con protezioni di plastica.
Terminato l’intervento, arredi da esterno, giochi e suppellettili rimasti fuori dovranno essere puliti usando guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata con abbondante acqua e sapone.
La prevenzione passa anche dai ristagni
Accanto alla disinfestazione straordinaria, l’ordinanza insiste sulla necessità di ridurre tutte le condizioni favorevoli alla proliferazione della zanzara tigre. Balconi, terrazzi, cortili e giardini dovranno essere controllati con attenzione per eliminare qualsiasi accumulo d’acqua.
I contenitori lasciati all’aperto dovranno essere svuotati oppure sistemati in modo da non raccogliere pioggia. In alternativa dovranno essere chiusi con coperchi efficaci o reti zanzariere. Anche tombini, pozzetti e griglie di scarico nelle proprietà private dovranno essere trattati con prodotti larvicidi adeguati.
Il Comune chiede inoltre di mantenere pulite le aree verdi, eliminando erbacce, sterpaglie e rifiuti, con sfalcio periodico dell’erba. Attenzione anche a piscine non utilizzate, fontane, teli, copertoni e ad ogni altro elemento in cui l’acqua possa fermarsi.
Controlli e sanzioni previsti dal Comune
L’ordinanza sarà pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Udine e resterà all’Albo pretorio per 15 giorni, con diffusione anche attraverso i canali informativi dell’amministrazione. La vigilanza sul rispetto delle disposizioni è affidata alla Polizia locale e agli altri soggetti competenti.
Per chi non osserverà le prescrizioni è prevista una sanzione amministrativa da 100 a 600 euro. Per i residenti dell’area di viale Duodo, quindi, i prossimi giorni saranno decisivi non solo per consentire i trattamenti programmati, ma anche per ridurre rapidamente i possibili focolai legati alla presenza di zanzare vettori.
Il primo intervento scatterà alla mezzanotte tra l’1 e il 2 settembre e proseguirà per altre due notti consecutive, coinvolgendo l’area entro 200 metri dal punto individuato. Per il quartiere è una misura sanitaria immediata che richiede collaborazione concreta da parte di famiglie, condomìni e attività.