Udine sperimenta il concerto inclusivo: al Bluenergy Stadium il prossimo banco di prova è Zucchero
Dopo i live di Eros Ramazzotti e Vasco Rossi, a Udine continua il percorso per rendere i grandi show accessibili anche alle persone con disabilità sensoriali.
Non è soltanto una serie di grandi concerti estivi: a Udine sta prendendo forma un modo diverso di vivere la musica dal vivo, pensato per allargare davvero la partecipazione del pubblico. Il Bluenergy Stadium, nelle ultime settimane, si sta affermando come uno dei luoghi italiani più avanzati sul tema dell’accessibilità agli eventi musicali.
Dopo i risultati registrati con Eros Ramazzotti e con il doppio appuntamento di Vasco Rossi, il percorso proseguirà il 4 luglio con il concerto di Zucchero, annunciato anch’esso con servizi dedicati alle persone con disabilità sensoriali. Un passaggio che rafforza il ruolo del capoluogo friulano come riferimento nazionale su questo fronte.
Udine al centro di un modello che cresce
Il progetto nasce dalla collaborazione tra FVG Music Live e SUB-TI Access e punta a rendere i grandi spettacoli fruibili in modo concreto, non solo formale. L’idea di fondo è semplice: l’accessibilità non come intervento aggiuntivo dell’ultimo momento, ma come parte integrante dell’organizzazione dell’evento.
Proprio questa impostazione ha permesso allo stadio cittadino di distinguersi nel panorama italiano. La sperimentazione avviata nei primi show estivi non si è fermata a una singola data, ma sta costruendo una continuità che rende l’esperienza udinese osservata con interesse anche oltre i confini regionali.
I servizi previsti per il pubblico con disabilità sensoriali
Tra gli strumenti messi a disposizione ci sono audiointroduzione e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti, oltre alla sottotitolazione in tempo reale dei brani e degli interventi sul palco per persone sorde e ipoacusiche. A questi si aggiungono le SoundShirt, maglie vibro-tattili capaci di trasformare musica e voce in stimoli percepibili attraverso il corpo.
Una parte dei servizi può essere utilizzata tramite smartphone, mentre le SoundShirt vengono fornite direttamente dall’organizzazione. L’obiettivo è permettere una partecipazione più piena all’evento, condividendo il concerto con strumenti adatti a esigenze differenti.
La prova dei concerti già andati in scena
Un riscontro importante è arrivato dalla serata di Vasco Rossi, quando venti spettatori con disabilità sensoriali hanno seguito il live grazie al sistema predisposto per l’accesso ai contenuti dello spettacolo. È stato uno dei segnali più concreti della tenuta del progetto su eventi di grande richiamo e con una forte partecipazione di pubblico.
Già la data inaugurale del tour di Eros Ramazzotti aveva segnato un passaggio rilevante. La conferma arrivata con Vasco ha però mostrato che il percorso non è episodico e che anche appuntamenti di grande complessità possono essere organizzati con un’attenzione strutturata all’inclusione.
Un’esperienza che guarda oltre il Friuli Venezia Giulia
Secondo Federico Spoletti, fondatore di SUB-TI Access, l’emozione vissuta da chi ha potuto assistere al concerto di Vasco rappresenta la conferma della direzione intrapresa. Il traguardo, ha spiegato, non è creare occasioni separate per pochi, ma fare in modo che l’accessibilità entri nella normalità dei grandi eventi.
Il lavoro sviluppato a Udine insieme alle associazioni delle persone con disabilità sensoriali si inserisce anche nel solco degli obiettivi indicati dall’European Accessibility Act. Il prossimo appuntamento con Zucchero diventa così non solo una nuova data del cartellone estivo, ma anche un ulteriore test per un modello che dal Friuli Venezia Giulia punta a farsi strada nel resto d’Italia.