Udine, un percorso per aiutare gli adulti a intercettare l’isolamento degli adolescenti

A ottobre due serate online gratuite promosse da Hattiva Lab per famiglie, scuola e operatori del territorio: iscrizione richiesta.

28 settembre 2026 19:14
Udine, un percorso per aiutare gli adulti a intercettare l’isolamento degli adolescenti -
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Capire prima che il distacco diventi chiusura stabile: è da qui che parte il ciclo di incontri online promosso a Udine da Hattiva Lab, pensato per offrire a genitori, insegnanti ed educatori strumenti utili a leggere il disagio adolescenziale.

L’iniziativa, dal titolo “Tenere il filo”, propone due appuntamenti gratuiti nel mese di ottobre 2026 e si rivolge a quella rete di adulti che, in famiglia come a scuola o nei servizi, entra ogni giorno in contatto con ragazze e ragazzi.

Il progetto è sostenuto dal Comune di Udine, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali, con il contributo di BCC Credifriuli. La formula scelta è quella degli incontri a distanza, dalle 18 alle 20, con partecipazione libera ma previa iscrizione.

Due date per affrontare il tema del ritiro sociale

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 1 ottobre 2026. L’incontro, affidato al dottor Simone Saltini, porterà l’attenzione sulle forme con cui oggi può manifestarsi la sofferenza in adolescenza: difficoltà nel percorso scolastico, tendenza all’isolamento, progressivo impoverimento delle relazioni.

Il secondo incontro si terrà giovedì 15 ottobre 2026 con la dottoressa Linda Piovaticci. In questa serata il focus sarà soprattutto sulla prevenzione: come cogliere per tempo i segnali di fragilità e in che modo gli adulti possano mantenere un contatto con chi si sta ritirando dalla vita sociale e scolastica.

Un’iniziativa che chiama in causa la comunità educativa udinese

Il percorso non è rivolto soltanto alle famiglie. L’invito comprende docenti, educatori, operatori sociali e sanitari, psicologi, allenatori e più in generale tutte le figure che fanno parte della comunità educativa del territorio udinese.

L’idea di fondo è che certi comportamenti non vadano liquidati come semplice svogliatezza o chiusura caratteriale. Dietro assenze, allontanamento dai coetanei o fatica a sostenere la quotidianità scolastica possono esserci segnali da interpretare con maggiore attenzione.

Per questo “Tenere il filo” punta a creare occasioni di confronto tra i diversi contesti in cui gli adolescenti crescono, rafforzando il dialogo tra casa, scuola, sport, servizi e realtà educative.

Il progetto e gli esperti coinvolti

Questa prima fase del percorso parte con due momenti formativi dedicati agli adulti, ma l’iniziativa prevede un raggio d’azione più ampio, con attività di sensibilizzazione, spazi per le famiglie, laboratori per i ragazzi e proposte aperte alla cittadinanza.

A guidare gli incontri saranno gli specialisti de Il Minotauro – Istituto di Analisi dei Codici Affettivi, partner tecnico del progetto, da anni impegnato nello studio del disagio giovanile e nei percorsi di supporto in età adolescenziale.

La partecipazione è gratuita e gli appuntamenti si svolgeranno interamente online. Per prendere parte alle due serate è necessario iscriversi in anticipo, così da permettere l’organizzazione delle attività previste.

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