Udine, una messa a San Quirino per ricordare Arianna Calcaterra a un anno dalla scomparsa
Martedì 3 novembre alle 18 la celebrazione voluta dalla famiglia e da UdineIdea. In cantiere anche un segno permanente dedicato al suo legame con la città.
La città si prepara a ricordare Arianna Calcaterra con un momento pubblico di raccoglimento e memoria. A dodici mesi dalla sua scomparsa, familiari, amici e persone che hanno condiviso con lei esperienze personali e cittadine si ritroveranno a Udine per una celebrazione nella chiesa di San Quirino.
L'appuntamento è fissato per martedì 3 novembre alle 18, nella parrocchia di San Quirino Vescovo e Martire, in via Gemona. L'iniziativa nasce dalla volontà della famiglia Calcaterra insieme all'associazione UdineIdea, realtà che Arianna aveva contribuito a fondare e che aveva poi guidato come presidente.
Il ricordo di una presenza attiva nella vita cittadina
Per molti, il suo nome resta legato non solo ai rapporti umani costruiti nel tempo, ma anche all'impegno speso per il centro di Udine. Arianna Calcaterra aveva conosciuto da vicino il tessuto commerciale cittadino negli anni trascorsi alla guida del negozio Vattolo, nel cuore della città, esperienza che aveva rafforzato in lei il desiderio di contribuire in prima persona alla vitalità del centro storico.
Da quel percorso era nato anche il suo coinvolgimento in UdineIdea, associazione pensata per mettere insieme commercianti, idee e progettualità rivolte al centro commerciale naturale udinese. Il suo obiettivo, ricordano quanti hanno lavorato con lei, era dare nuovo slancio alla città attraverso iniziative concrete e un confronto costante con le realtà del territorio.
Le parole di chi l'ha conosciuta da vicino
Il fratello Mario la descrive come una persona capace di unire sensibilità e concretezza: una donna energica, attenta agli altri, presente nei momenti importanti e nelle piccole occasioni quotidiane. Nel suo ricordo emerge soprattutto la capacità di creare legami sinceri, coltivati con lealtà e partecipazione.
Anche Francesca Bova Conti e Marco Bortolin, che con lei hanno condiviso l'esperienza nel direttivo di UdineIdea, richiamano la sua attitudine a trasformare intuizioni e entusiasmo in progetti per la città. Nel loro ricordo resta una figura generosa, capace di coinvolgere e di dare forza alle iniziative dedicate al cuore di Udine.
Un segno stabile per il suo legame con Udine
Accanto alla celebrazione religiosa, l'associazione sta valutando anche una possibile iniziativa simbolica da dedicare ad Arianna Calcaterra. L'ipotesi è quella di un'installazione urbana che richiami, anche visivamente, il suo modo di stare nella comunità e il suo affetto per Udine.
Tra le idee allo studio c'è quella di un cuore come simbolo di attenzione verso gli altri e di appartenenza alla città. Si tratta di un progetto ancora in fase di approfondimento, che dovrà eventualmente passare attraverso un confronto con l'amministrazione comunale per trovare una forma condivisa.
Il valore di una memoria condivisa
Un ricordo arriva anche dal vicesindaco e assessore alle Attività produttive e al Commercio Alessandro Venanzi, che ne sottolinea la partecipazione attiva alla vita pubblica udinese e la convinzione che collaborazione e dialogo potessero produrre risultati concreti per il territorio.
Al di là dei ruoli e delle iniziative, resta però soprattutto il tratto umano che chi l'ha conosciuta continua a richiamare. La messa del 3 novembre vuole essere proprio questo: un'occasione semplice ma sentita per ritrovarsi, condividere la memoria di Arianna Calcaterra e testimoniare l'affetto che ha saputo lasciare nella comunità udinese.