Vaccini d’autunno, dal 14 ottobre parte la campagna in Friuli Venezia Giulia: focus su anziani, fragili e bambini

Presentata la nuova stagione vaccinale regionale: antinfluenzale gratuita per le categorie previste e possibilità di fare anche il richiamo anti-Covid aggiornato.

13 ottobre 2026 11:22
Vaccini d’autunno, dal 14 ottobre parte la campagna in Friuli Venezia Giulia: focus su anziani, fragili e bambini -
Condividi

Con l’avvicinarsi dei mesi più delicati per influenza e virus respiratori, il Friuli Venezia Giulia si prepara ad aprire la nuova campagna vaccinale. Da mercoledì 14 ottobre i cittadini che rientrano nelle categorie indicate potranno accedere alla protezione antinfluenzale, affiancata anche dalla somministrazione del vaccino anti-Covid aggiornato.

Il piano regionale è stato illustrato a Trieste dal presidente Massimiliano Fedriga e dall’assessore alla Salute Riccardo Riccardi. Il messaggio lanciato dalla Regione punta su due fronti: aumentare la copertura tra le persone più esposte e difendere il sistema sanitario nei mesi in cui cresce la domanda di assistenza.

Chi può vaccinarsi gratuitamente

L’offerta senza costi riguarda chi ha compiuto 60 anni, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, i cittadini con condizioni cliniche che aumentano il rischio di complicanze e i bambini dai sei mesi ai sei anni.

Sono compresi anche gli ospiti delle strutture per lungodegenti e le persone che vivono o stanno a stretto contatto con soggetti particolarmente vulnerabili. Tra i gruppi inclusi figurano inoltre operatori sanitari, donatori di sangue, forze di polizia, Vigili del Fuoco e lavoratori che operano a contatto con animali.

Per rendere più semplice l’adesione, la campagna coinvolgerà medici di medicina generale, pediatri, farmacie, specialisti e dipartimenti di prevenzione. La Regione ha previsto inoltre modalità agevolate per alcune categorie, tra cui sanitari, donatori e persone considerate a rischio.

Perché la Regione insiste sulla prevenzione

Nel corso della presentazione, Fedriga ha richiamato il valore collettivo della vaccinazione, sottolineando che non si tratta soltanto di una scelta individuale. Secondo il governatore, limitare la diffusione dell’influenza significa proteggere le persone più fragili e alleggerire le strutture sanitarie in una fase dell’anno spesso complessa.

Lo stesso concetto è stato ripreso anche da Riccardi, che ha ribadito come investire sulla prevenzione significhi rafforzare la tenuta complessiva del servizio sanitario. L’assessore ha spiegato che la quota di spesa sanitaria destinata a questo settore si sta avvicinando al 5 per cento grazie alle misure inserite nelle manovre di bilancio regionali.

Il nodo dell’adesione e il tema delle informazioni corrette

I dati dell’ultima stagione mostrano una copertura antinfluenzale tra gli anziani attorno al 55 per cento in Friuli Venezia Giulia. Un risultato ritenuto positivo, anche perché in passato la regione si è spesso collocata sopra la media nazionale, ma che secondo la Regione lascia ancora spazio a un miglioramento significativo.

Accanto ai numeri, il presidente della Regione ha insistito sulla necessità di contrastare la disinformazione che continua a circolare sul tema dei vaccini. L’invito rivolto ai cittadini è quello di fare riferimento a medici e organismi scientifici competenti, ricordando che la sicurezza dei vaccini viene valutata attraverso procedure specifiche.

Riccardi ha riconosciuto che una parte della diffidenza nata negli anni della pandemia non si è del tutto esaurita. Proprio per questo, ha spiegato, la Regione intende proseguire con una linea basata su ricerca, evidenze scientifiche e promozione della prevenzione.

Non solo influenza: disponibile anche il richiamo anti-Covid

Contestualmente alla campagna antinfluenzale, sarà possibile ricevere il vaccino anti-Covid aggiornato alla variante XFG. La raccomandazione riguarda in particolare over 60, persone fragili, operatori sanitari, donne in gravidanza e ospiti delle strutture di lungodegenza.

La possibilità di effettuare entrambe le vaccinazioni rientra nella strategia regionale per affrontare con maggiori strumenti la stagione autunnale e invernale, quando le infezioni respiratorie tornano ad avere un impatto più forte sulla popolazione.

Il precedente del virus sinciziale nei neonati

Tra gli esempi portati dalla Regione a sostegno delle politiche di prevenzione c’è anche la campagna contro il virus respiratorio sinciziale. Fedriga ha richiamato i risultati registrati dopo l’introduzione dell’immunizzazione con anticorpo monoclonale.

Secondo i dati illustrati, i ricoveri dei bambini tra zero e sei mesi sono scesi da 189 nel 2024 a 42 nel 2025, con una riduzione vicina al 78 per cento. L’anticorpo monoclonale viene offerto ai neonati e ai lattanti sotto i sei mesi, oltre ai bambini tra sei e 24 mesi che presentano fattori di rischio.

Per il Friuli Venezia Giulia, la partenza della campagna del 14 ottobre rappresenta quindi uno dei passaggi centrali della prevenzione stagionale. Il risultato, anche per il territorio udinese, dipenderà soprattutto dalla partecipazione delle categorie chiamate a proteggersi per prime.

Segui Prima Udine