Valli del Natisone e Torre, fondi regionali per sentieri connessi e servizi digitali

A Stregna il punto sul progetto Digimobi: 200mila euro per percorsi della mobilità lenta, strumenti informativi e migliore copertura nelle aree montane

03 giugno 2026 17:29
Valli del Natisone e Torre, fondi regionali per sentieri connessi e servizi digitali -
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Nelle aree montane dell'Udinese si prova a mettere insieme due esigenze che finora hanno spesso viaggiato separate: la cura dei percorsi per chi si muove a piedi o in bici e la disponibilità di servizi digitali utili a residenti e visitatori. È il quadro in cui si inserisce Digimobi, iniziativa presentata a Stregna e rivolta alle Valli del Natisone e all'Alta Val del Torre.

Il progetto punta a rendere più leggibile e fruibile una parte di Friuli orientale che ha un forte richiamo paesaggistico e culturale, ma che sconta ancora limiti infrastrutturali, soprattutto sul piano della connettività e dell'accesso immediato alle informazioni sul territorio.

Tra gli strumenti previsti ci sono postazioni informative e soluzioni digitali pensate per aiutare chi frequenta sentieri e percorsi ciclopedonali a orientarsi meglio, consultare indicazioni utili e organizzare gli itinerari con maggiore facilità.

Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone
Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone

Un investimento che guarda alla montagna friulana

La dotazione economica messa in campo ammonta a 200mila euro, risorse regionali previste con la legge di assestamento del luglio 2024. Il sostegno rientra nel Bando Smart Communities e accompagna un percorso che coinvolge amministrazioni locali e soggetti tecnici in una logica di rete.

Durante l'incontro di Stregna, l'assessore regionale al Patrimonio e servizi informativi Sebastiano Callari ha richiamato la necessità di rendere queste zone più attrattive attraverso strumenti moderni, capaci di valorizzare la sentieristica e l'offerta di mobilità lenta.

Accanto alla parte dedicata ai percorsi, uno degli obiettivi indicati riguarda il miglioramento della copertura telefonica e della connessione internet, con l'orizzonte di una rete 5G in un'area che, finora, non ha beneficiato in modo pieno degli investimenti dei gestori privati.

Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone
Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone

Manutenzioni, dati e gestione condivisa

Il lavoro avviato negli ultimi mesi ha già portato a una serie di confronti operativi sul territorio. Da questi passaggi dovranno emergere le priorità, sia per gli interventi ordinari sia per quelli più strutturali lungo le reti dedicate a cammini e tracciati ciclopedonali.

Un altro tassello riguarda la costruzione di una piattaforma digitale sviluppata anche con il contributo dei cittadini. L'idea è utilizzare strumenti aggiornati per seguire in modo più efficace la gestione dei percorsi e del patrimonio collegato, con un approccio orientato alla sostenibilità.

Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone
Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone

Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone
Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone

I Comuni dell'Udinese coinvolti nel progetto

Stregna è il Comune capofila di Digimobi Torre e Natisone. All'incontro hanno preso parte anche il sindaco Luca Postregna e il direttore dell'Istituto di sociologia internazionale di Gorizia, Daniele Del Bianco, che segue il progetto sul piano tecnico e scientifico.

La rete delle amministrazioni aderenti comprende Attimis, Drenchia, Faedis, Grimacco, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Taipana, Tarcento e Torreano, oltre allo stesso Comune di Stregna.

Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone
Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone

Per il territorio udinese si tratta di un passaggio che prova a tenere insieme accessibilità, promozione locale e innovazione. La sfida, adesso, sarà tradurre il finanziamento in interventi concreti e in servizi realmente utili per chi vive queste vallate ogni giorno e per chi le sceglie come meta di visita.

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