Udine entra nella rete di “Vega in Rosa”: visite senologiche agevolate anche al Centro San Leone
L’iniziativa coinvolge 240 punti vendita del Gruppo Vega e tre centri medici tra Monastier, Udine e Trieste.
MOGLIANO VENETO - Torna per ottobre 2026 “Vega in Rosa”, il progetto di prevenzione senologica che permette alle clienti del Gruppo Vega di prenotare controlli a tariffa agevolata attraverso la rete dei supermercati dell’azienda. La seconda edizione amplia il raggio d’azione a tutto il Triveneto e coinvolge, oltre al Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier, anche il Centro Medico San Leone di Udine e lo Studio Radiologico Bazzocchi, De Morpurgo, Poillucci di Trieste.
L’iniziativa riguarda le 20 insegne del gruppo, tra cui Maxi, Eurospesa, Il Tulipano Spak e Super W, per un totale di 240 punti vendita distribuiti tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Nei negozi sono disponibili i materiali informativi con le indicazioni per prenotare un check-up senologico completo, comprensivo di mammografia, ecografia e visita senologica, attraverso canali dedicati.
Dove si fanno i controlli e come accedere
Il progetto mette in rete grande distribuzione e strutture sanitarie con l’obiettivo di rendere più semplice l’accesso alla prevenzione. Le donne interessate possono rivolgersi ai punti vendita del Gruppo Vega, dove alle casse sono consultabili le informazioni pratiche e le modalità per accedere ai controlli.
I check-up vengono effettuati al Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier, al Centro Medico San Leone di Udine e allo Studio Radiologico Bazzocchi, De Morpurgo, Poillucci di Trieste. L’estensione a queste due strutture segna il passaggio dell’iniziativa da un accordo locale a una collaborazione su scala triveneta.
La presentazione a Mogliano Veneto
La seconda edizione è stata inaugurata il 5 ottobre 2026 a Mogliano Veneto. Alla presentazione hanno partecipato Nelly Raisi Mantovani, presidente di LILT Treviso, il consigliere LILT Fedele De Cristofaro, Francesco Barbon, direttore generale di Vega, Roberto Barbon, amministratore delegato e fondatore dell’azienda, Massimo Calvani, presidente del Gruppo Sogedin, e Matteo Geretto, responsabile sviluppo e comunicazione del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII”.
Nel corso dell’incontro è stato consegnato alla LILT di Treviso un maxi assegno da 2.000 euro, destinato alle attività di riabilitazione fisioterapica e ginnastica riabilitativa per i pazienti oncologici.
L’obiettivo: diagnosi precoce e accesso facilitato
Il progetto nasce attorno a un dato sanitario centrale: il tumore al seno resta la prima causa di morte per tumore nella donna. Secondo i dati richiamati durante l’iniziativa, circa il 40% dei casi colpisce prima dei 50 anni, mentre la diagnosi precoce consente di portare la sopravvivenza a cinque anni oltre il 90%.
In questo quadro, “Vega in Rosa” punta a trasformare un gesto quotidiano come la spesa in un’occasione utile per informarsi e prenotare controlli. L’iniziativa, dopo il riscontro ottenuto nella prima edizione, viene riproposta nel 2026 con una rete più ampia di strutture.
Tra gli interventi, la presidente del Centro Medico San Leone di Udine, Dott.ssa Elena Morandini, ha richiamato il valore dei controlli regolari e tempestivi come strumento per permettere alle donne di assumere un ruolo attivo nella tutela della propria salute. Dal fronte triestino è stato inoltre ricordato che, in caso di presunta positività, viene garantito l’accompagnamento della paziente nel percorso programmato presso le Breast Unit accreditate del Friuli Venezia Giulia, anche attraverso i canali di comunicazione attuali come WhatsApp.
Tutte le informazioni dettagliate e le modalità di accesso ai check-up restano disponibili presso le casse di tutti i punti vendita del Gruppo Vega.