Verzegnis, trovati senza vita i due escursionisti dispersi

Le ricerche si sono concluse sul versante tra Monte Piombada e Monte Bottai: i corpi sono stati recuperati con il verricello e portati a Tolmezzo.

16 maggio 2026 05:37
Verzegnis, trovati senza vita i due escursionisti dispersi -
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Durante l’escursione sul versante tra Monte Piombada e Monte Bottai i due potrebbero essere scivolati lungo un pendio ripido. I soccorritori li hanno trovati senza vita nella mattinata di sabato e hanno recuperato le salme con il verricello.

Il territorio battuto è ampio e comprende itinerari, accessi laterali e punti di possibile riparo nell’area sopra Sella Chianzutan. Le verifiche stanno interessando non soltanto il percorso considerato più probabile, ma anche le possibili deviazioni che i due potrebbero avere scelto durante l’escursione.

Indizi utili emersi durante le perlustrazioni

I riscontri trovati dai soccorritori vengono considerati significativi perché aiutano a delimitare con maggiore precisione il settore su cui concentrare uomini e mezzi. Le squadre stanno completando il controllo dei tracciati principali e delle connessioni secondarie, comprese alcune scorciatoie presenti nella rete sentieristica.

La giornata, però, è stata resa più complicata dal maltempo. La pioggia insistente ha rallentato le operazioni e ha reso più delicata la progressione sui versanti, dove il terreno bagnato e la visibilità ridotta impongono prudenza in ogni passaggio.

Le zone controllate tra Chianzutan, Avrint e Carcadé

Uno dei punti da cui si è sviluppata la ricerca è quello in cui è stato ritrovato il motoveicolo usato dai due escursionisti prima di mettersi in cammino. Da lì i soccorritori hanno seguito in particolare il sentiero 811, che sale da Sella Chianzutan, verificandolo per intero.

L’attenzione si è soffermata anche sui luoghi che avrebbero potuto offrire un riparo temporaneo. Tra questi ci sono Casera Avrint e il Bivacco Carcadé, entrambi controllati nel quadro delle verifiche lungo l’itinerario e nelle sue immediate vicinanze.

Le ricognizioni hanno poi raggiunto anche il Monte Bottai e il Monte Piombada, estendendo il raggio d’azione verso quote più alte. Dove le condizioni lo hanno permesso, sono stati esaminati anche i pendii più esposti collegati ai percorsi battuti nel corso della giornata.

Accessi alternativi e nuove verifiche previste

Oltre al tracciato principale, le squadre hanno lavorato anche sul sentiero 827 e sugli accessi che salgono dalla Val d’Arzino e da Alesso in direzione del Bivacco Carcadé. L’obiettivo è evitare che restino scoperte eventuali varianti del percorso compiuto dai due escursionisti.

In campo ci sono circa venti tecnici tra Soccorso Alpino, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, distribuiti su più direttrici. La ricerca è proseguita per tutta la giornata nonostante il meteo sfavorevole, con controlli ripetuti nei punti ritenuti più sensibili.

Per domani è previsto un rafforzamento del dispositivo, con un numero maggiore di operatori e, se il tempo lo consentirà, anche l’impiego dell’elicottero. Il supporto dall’alto potrà accelerare il trasferimento delle squadre in quota e ampliare le verifiche nelle aree che oggi sono state esplorate solo in parte.

Resta quindi alta l’attenzione sulla zona montana di Verzegnis, dove i prossimi accertamenti partiranno proprio dagli indizi già individuati sui sentieri. Saranno questi elementi a guidare il lavoro delle prossime ore nelle ricerche dei due escursionisti.

Ritrovati i due escursionisti

Durante la ricognizione dall’alto i due escursionisti sono stati localizzati su un prato ripido lungo la cresta tra Monte Piombada e Monte Bottai, in un punto non raggiungibile via terra; l’ipotesi è che siano scivolati sul pendio. Il recupero è avvenuto con il verricello e le salme sono state trasferite all’obitorio di Tolmezzo.

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