Via Sabbadini, il Comune accelera sulla videosorveglianza: in arrivo 15 occhi elettronici
Dopo il confronto con gli abitanti della zona tra ex Frigo ed ex Macello, Palazzo D’Aronco annuncia nuovi impianti e rilancia il dossier riqualificazione.
Più controlli nella zona di via Sabbadini e un nuovo impegno politico sul recupero dell’area dell’ex Macello. È il quadro emerso dal confronto tra l’amministrazione comunale e una delegazione di residenti, che hanno riportato all’attenzione del Comune le criticità vissute nel quartiere.
Al termine dell’incontro, il sindaco Alberto Felice De Toni ha confermato l’installazione di circa quindici nuove telecamere, pensate per rafforzare il monitoraggio in un comparto cittadino dove gli abitanti segnalano da tempo episodi di degrado e presenze problematiche.
Il quartiere chiede risposte concrete
Al faccia a faccia hanno preso parte anche gli assessori Federico Pirone e Rosi Toffano, insieme al comandante della Polizia Locale Marco Muzzatti. Al centro della discussione, la situazione dell’area compresa tra ex Frigo ed ex Macello, ritenuta dai residenti uno dei punti più delicati della città sotto il profilo della vivibilità.
Chi abita nella zona ha chiesto interventi più netti per tutelare la sicurezza quotidiana e per impedire che parti del comparto restino esposte a incuria e utilizzi impropri. Tra i temi sollevati anche la necessità di proseguire il recupero degli immobili che non sono ancora stati riqualificati.
Il punto sul recupero dell’ex Macello
Nel corso dell’incontro, il sindaco ha aggiornato i residenti anche sul futuro dell’ex Macello, dove è già presente il Museo Friulano di Storia Naturale ma dove il percorso di valorizzazione non è ancora concluso. L’amministrazione ha spiegato di aver chiesto alla Regione di poter destinare a questo intervento risorse inizialmente previste per il secondo ascensore del Castello e rimaste inutilizzate da anni.
L’obiettivo indicato dal Comune è completare il museo e portare avanti il recupero degli spazi ancora in attesa di una sistemazione definitiva. Secondo quanto riferito durante il confronto, Palazzo D’Aronco conta su un via libera alla richiesta presentata.
Accanto a questa partita, il Comune ha anche rinnovato alla Regione la domanda di ulteriori finanziamenti per continuare i lavori sugli edifici dell’area, considerati strategici nel disegno di riqualificazione urbana.
Ex Frigo, il nodo resta aperto
Molto più complessa, invece, la prospettiva legata all’ex Frigo. De Toni ha ricordato che l’immobile è sottoposto a tutela della Soprintendenza e che già il solo consolidamento strutturale richiederebbe una cifra superiore ai 22 milioni di euro.
Il sindaco ha inoltre richiamato il progetto approvato nella precedente amministrazione nell’ambito del PNRR, spiegando che il quadro economico previsto non era sufficiente e che proprio per questo quel finanziamento non è andato in porto. Venuta meno quella opportunità, il recupero dello stabile richiede oggi un percorso più oneroso e il coinvolgimento di più soggetti istituzionali.
Per via Sabbadini, intanto, il primo passo annunciato resta quello della videosorveglianza. Il messaggio arrivato ai residenti è che l’area continuerà a essere seguita con attenzione, mentre sul fronte urbanistico il Comune conferma di considerare questo comparto tra quelli su cui concentrare le priorità dei prossimi interventi.