Viabilità 2026, all’Udinese quasi 11 milioni: focus su ponti, rotatorie e collegamenti strategici

Nel piano regionale per gli Edr, il territorio udinese assorbe 10,9 milioni: interventi da Chiopris-Viscone a Chiusaforte, fino a Pasian di Prato e Codroipo.

04 ottobre 2026 10:39
Viabilità 2026, all’Udinese quasi 11 milioni: focus su ponti, rotatorie e collegamenti strategici -
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La quota destinata all’area udinese supera i 10 milioni e punta soprattutto su collegamenti, messa in sicurezza e opere attese da tempo lungo la rete viaria regionale. Nel programma 2026 finanziato attraverso gli Enti di decentramento regionale, all’Edr di Udine vanno 10,9 milioni di euro, all’interno di uno stanziamento complessivo da 31,593 milioni distribuito in Friuli Venezia Giulia.

Per il territorio provinciale si tratta di un pacchetto che tocca sia l’alta viabilità locale sia tratti montani e aree urbane sensibili, con lavori che riguardano ponti, barriere, rotatorie, muri di sostegno e sottopassi. Una parte consistente delle risorse è orientata alla sicurezza della circolazione e alla tenuta delle infrastrutture più esposte.

Le opere previste nell’Udinese

Tra gli interventi indicati compare la riorganizzazione delle rotatorie in corrispondenza del nuovo ponte sul Torre, lungo la SR UD 50, nel territorio di Chiopris-Viscone. Nello stesso elenco figurano anche reti e protezioni paramassi sulla SR UD 45 della Val Cosizza a Drenchia e sulla SR UD 38 del Cornappo, nel tratto compreso tra Nimis e Taipana.

Il piano comprende poi il consolidamento di un muro e la correzione di una curva in località Azzida, nel comune di San Pietro al Natisone, per 1,1 milioni di euro. A Taipana sono previsti inoltre nuovi dispositivi di protezione e barriere sulla SR UD 38, con un investimento da 800 mila euro.

Nel programma rientrano anche il rafforzamento del ponte e del versante lungo la SR UD 73 del Lumiei ad Ampezzo e un intervento sul ponte della SR UD 76 della Val Raccolana, a Chiusaforte. In quest’ultimo caso è prevista anche una struttura provvisoria durante i lavori, per un valore di 1 milione di euro.

Dalla montagna alla pianura: i punti toccati dal piano

L’elenco delle opere per l’Edr di Udine prosegue con la manutenzione della pavimentazione in porfido sulla SR UD 86 a Ravascletto, la sistemazione di un muro lungo la SR UD 34 a Montenars e lavori sulla SR UD 38 nelle località Cavalicco e Adegliacco, nel comune di Tavagnacco, per altri 800 mila euro. È inserita anche la sistemazione del sottopasso ferroviario lungo la SR UD 98 di Bressa.

Tra le opere più rilevanti sul piano della mobilità compare il collegamento viario fra la SS13 e la SR UD 60 bis a Pasian di Prato, intervento da 3,86 milioni di euro. Sempre nel capitolo udinese trovano spazio nuove rotatorie sulla SR UD 27 a Chiopris-Viscone, sulla SR UD 49 Osovana a Buja e sulla SR UD 99 di Basiliano, all’incrocio con via Beano a Codroipo.

Completano il quadro il proseguimento degli interventi lungo la SR UD 22 Napoleonica nel territorio di Forgaria nel Friuli e la messa in sicurezza della viabilità nel centro di Gonars, con 640 mila euro destinati a questo capitolo.

Il quadro regionale e il peso di Udine

Nel confronto tra i quattro Enti di decentramento regionale, Udine riceve la seconda quota più alta. Davanti c’è Pordenone con 13,229 milioni di euro, mentre a Gorizia sono assegnati 6,48 milioni e a Trieste 984 mila euro.

Il piano regionale, nel suo complesso, finanzia interventi su strade, ponti, versanti, gallerie e incroci. Per l’area udinese il dato più significativo è la diffusione territoriale delle opere: dai collegamenti della pianura ai tratti montani più delicati, il 2026 dovrebbe concentrare risorse su nodi che incidono ogni giorno sulla mobilità locale e sulla sicurezza della rete.

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