Vicino/lontano 2026 a Udine: “Respiro” filo conduttore e oltre 80 appuntamenti

Dal 7 al 10 maggio (anteprime dal 30 aprile) la XXII edizione con alto patrocinio Ue e ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

21 aprile 2026 08:21
Vicino/lontano 2026 a Udine: “Respiro” filo conduttore e oltre 80 appuntamenti -
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UDINE – “Respiro” è la parola chiave scelta per vicino/lontano 2026, XXII edizione del festival in programma da giovedì 7 a domenica 10 maggio, con una serie di anteprime a partire dal 30 aprile. La manifestazione si svolgerà sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, concesso dalla presidente Roberta Metsola.

Oltre 80 gli appuntamenti annunciati – tra confronti, lectio, presentazioni, mostre, spettacoli e proiezioni – con più di 200 ospiti dal mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e dell’informazione. Tra i protagonisti attesi figurano, tra gli altri, Pankaj Mishra, Paola Caridi, Tomaso Montanari, Lucio Caracciolo, David A. Graham, Francesca Mannocchi, Rodrigo D’Erasmo, Sigrid Kaag, Luigi Ferrajoli, Gustavo Zagrebelsky, Riccardo Noury, Lorenzo Bini Smaghi, Raffaele Simone e Silvio Brusaferro.

La presentazione ufficiale si è tenuta lunedì 20 aprile nella sede della Fondazione Friuli a Palazzo Antonini, con la presidente dell’associazione vicino/lontano e co-curatrice Paola Colombo e il presidente del comitato scientifico Nicola Gasbarro. Sono intervenuti anche il vicesindaco Alessandro Venanzi e l’assessore alla Cultura Federico Pirone, che ha richiamato il valore civile del Premio Terzani assegnato quest’anno. Un messaggio è arrivato dal vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura, Mario Anzil, che ha definito vicino/lontano un appuntamento capace di interpretare l’identità di “terra di confine” del Friuli Venezia Giulia, vocata al dialogo e all’ascolto.

Il tema: “respiro” come chiave per leggere il presente

Il festival propone “respiro” come lente per interrogare un tempo percepito come soffocante: guerre, tensioni geopolitiche, fragilità delle democrazie europee, nuove forme di potere e linguaggi che cambiano. Nel quadro concettuale delineato dagli organizzatori, uno spazio centrale sarà dedicato alla guerra a Gaza, indicata come ferita che segna un “prima” e un “dopo” e chiama in causa responsabilità politiche e morali.

Gaza, le testimonianze e l’apertura del festival

L’apertura ufficiale, giovedì 7 maggio alle 18.30 nella chiesa di San Francesco, sarà affidata all’incontro “Gaza. Il respiro negato”, con l’operatore umanitario Loris De Filippi e, in collegamento, lo scrittore e attivista indiano Pankaj Mishra. Sempre sul tema, domenica 10 maggio all’Oratorio del Cristo è prevista la lettura scenica “Una voce dall’Assedio. Diario da Gaza”, tratta dai testi della studentessa Rita Baroud pubblicati su Repubblica.

Nella stessa giornata, sempre all’Oratorio del Cristo, spazio anche alle testimonianze di Medici Senza Frontiere con l’incontro “Gaza e Sudan, la voce di Medici Senza Frontiere. Contro il silenzio che uccide”, con i medici Roberto Scaini (da poco rientrato da Gaza) e Giulia Chiopris (rientrata dal Sudan).

Premio Terzani: riconoscimento ad Alaa Faraj

Il momento più atteso resta la serata del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, in calendario sabato 9 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Il premio 2026 è stato assegnato a “Perché ero ragazzo” di Alaa Faraj (Sellerio), un romanzo-testimonianza costruito attraverso le lettere dal carcere di un giovane libico condannato, dopo un naufragio nel 2015, a una pena trentennale. La motivazione della giuria sottolinea una vicenda di dignità e coraggio e il tema della ricerca di giustizia. Lo scorso dicembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia parziale ad Alaa Faraj, mentre è in corso una nuova procedura di revisione del processo.

La serata, condotta da Marino Sinibaldi, vedrà la partecipazione di Alessandra Sciurba, Luciana Castellina e don Francesco Saccavini, con un intervento in collegamento di Gustavo Zagrebelsky. La parte musicale sarà affidata all’Orchestra d’archi e percussioni del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine.

Dal disordine globale all’Europa: geopolitica, diritti e democrazia

Il programma intreccia attualità internazionale e questioni interne. Tra gli appuntamenti di geopolitica, la lectio di Lucio Caracciolo (giovedì 7, ore 21 in San Francesco) sul nuovo disordine mondiale; l’incontro con il giornalista statunitense David A. Graham e il semiologo Raffaele Simone (venerdì 8, ore 21) su Trump e la “nuova lingua del potere”.

La Giornata dell’Europa (sabato 9) ospiterà un confronto su come difendere il progetto europeo con Guido Crainz, Luigi Ferrajoli, Aldo Schiavone e Sigrid Kaag. Nello stesso pomeriggio, un focus affronterà le derive illiberali e i ritorni di razzismo e antisemitismo con Piero Ignazi, Tonia Mastrobuoni e Omran Shroufi.

Economia, clima, tecnologia e fine vita

Tra i temi in agenda: le conseguenze economiche della fase geopolitica attuale, con la lectio di Lorenzo Bini Smaghi al Teatro Nuovo; la riflessione su diseguaglianze e fiscalità con Riccardo Staglianò e Alex Cobham; un ciclo dedicato a intelligenza artificiale e democrazia, tra rischi di disinformazione e automatismi decisionali; un confronto sul fine vita intitolato “Chi decide del mio ultimo respiro?” con Giuseppe Remuzzi in collegamento.

Non mancheranno gli appuntamenti scientifici e ambientali: dalle piante e la ricerca, con Paola Bonfante, alla qualità dell’aria in città con Silvio Brusaferro.

Anteprime, mostre e accessibilità

Le anteprime si aprono il 30 aprile con la mostra “Ritmi e pause” di Giorgio Griffa alla Stamperia d’arte Albicocco. Lunedì 4 maggio, in San Francesco, lo scrittore Angelo Floramo presenterà in anteprima il memoir “L’estate indiana del ’76”, nel periodo del cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli. La stessa sera andrà in scena “Specchi. Gaza e noi”, dialogo teatrale di Paola Caridi e Tomaso Montanari, con la partecipazione di Nabil Bey Salameh.

Sul fronte accessibilità, sono previste sottotitolazioni per alcuni eventi in San Francesco e interpretariato LIS per la serata del Premio Terzani, oltre a interventi per rendere fruibili i luoghi del festival. Tra le iniziative dedicate all’inclusione, l’installazione “Sensory Shelter – Rifugio sensoriale” alla Galleria Fotografica Tina Modotti, pensata anche per persone con neurodivergenze.

Chiusura con Mannocchi e D’Erasmo

Il festival si concluderà domenica 10 maggio alle 21 nella chiesa di San Francesco con “Crescere, la guerra”, spettacolo di e con Francesca Mannocchi insieme a Rodrigo D’Erasmo: un percorso tra testimonianze raccolte nei conflitti di ieri e di oggi, per interrogare il ruolo dell’indifferenza e la responsabilità collettiva.

Informazioni pratiche: ingressi, infopoint e biglietti Premio Terzani

La partecipazione agli eventi è gratuita fino a esaurimento posti. Dal 29 aprile sarà attivo l’infopoint in Largo Ospedale Vecchio. I biglietti gratuiti per la serata del Premio Terzani saranno disponibili dal 7 maggio su Vivaticket e presso i punti indicati dall’organizzazione; per gli “Amici di vicino/lontano” è previsto il ritiro anticipato. Il programma completo sarà pubblicato online sul sito del festival.

La manifestazione è realizzata con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Fondazione Friuli, con il sostegno di numerosi partner. Confermata la media partnership con Rai Radio 3 e Rai Friuli Venezia Giulia, con collegamenti in diretta dal festival.

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