Visita del Presidente del Consiglio regionale Bordin al Museo di storia naturale

Un patrimonio di eccezionale importanza che, però, da più di 25 anni è in attesa di una nuova sede che sia completa e del tutto accessibile.

13 gennaio 2026 18:30
Visita del Presidente del Consiglio regionale Bordin al Museo di storia naturale  -
Condividi

Oggi, il Museo di Storia Naturale di Udine ha ospitato il Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, in una visita alla struttura che raccoglie una delle più ampie collezioni scientifiche della regione e del Nord Italia, con oltre 1,5 milioni di reperti catalogati. Il Presidente è stato accompagnato dall’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, e dalla curatrice del museo, Paola Visentini, che hanno presentato lo stato attuale del complesso e i principali progetti in corso.

Un patrimonio di inestimabile valore che, tuttavia, da più di 25 anni attende una sede nuova, completa e completamente accessibile. Dall'apertura nella sede di via Sabbadini, i lavori di riqualificazione dei vari edifici dell’ex Macello comunale, complesso progettato all'inizio del Novecento dall’architetto Ettore Gilberti, sono in corso. Questo complesso rappresenta un esempio significativo di architettura funzionale dell'epoca e oggi è oggetto di un processo di riconversione articolato che mira a restituire questi spazi alla città con una nuova destinazione culturale e scientifica.

Attualmente, il complesso è solo parzialmente riqualificato e accessibile: una parte degli spazi è utilizzata per tre mostre annuali, oltre a visite guidate e attività didattiche. Tuttavia, rimangono da completare due lotti essenziali, che includono due edifici di circa 600 metri quadrati ciascuno, collegati da una struttura in metallo e vetro, necessari affinché il museo possa considerarsi completamente realizzato e aperto al pubblico generale.

Durante la visita, sono stati presentati i lavori in corso, finanziati anche con fondi POR FESR, finalizzati a rendere il museo adeguato alle nuove esigenze di accessibilità, inclusione, didattica e innovazione digitale. Gli interventi prevedono la creazione di nuove sale per i servizi educativi, una sala didattica per le scuole, un fab lab dedicato alla creatività digitale dei ragazzi, uno spazio tranquillo per bambini con difficoltà e una sala espositiva ispirata alla "Wunderkammer", che permetterà di esporre al pubblico una selezione accurata dei reperti attualmente conservati nei magazzini.

Parallelamente, gli spazi del museo vengono progressivamente dotati di schermi e supporti digitali, con l'obiettivo di trasformare il Museo di Storia Naturale di Udine in un museo moderno, interattivo e inclusivo, capace di superare una visione tradizionale e statica dell'esposizione e di interagire con le nuove generazioni.

Durante la visita, l’assessore alla Cultura Federico Pirone ha ringraziato il Presidente Bordin «per l’attenzione e la disponibilità dimostrate nei confronti del Museo di Storia Naturale di Udine», sottolineando come «si tratti di uno dei musei più importanti non solo della regione in ambito scientifico e naturalistico, non solo per l’estensione e la qualità delle collezioni, ma anche per il ruolo che può svolgere nella divulgazione e nella formazione». Pirone ha inoltre espresso la speranza che «il completamento del progetto di riqualificazione permetta al museo di diventare un vero centro di scienza e ricerca per l’intera regione, capace di dialogare con università, istituti di ricerca, scuole, parchi e aree protette».

Successivamente, il Presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha sottolineato l'importanza strategica di questo intervento:
«Valorizzare questo luogo significa garantire finalmente una sede adeguata a un patrimonio scientifico di valore unico. L’ex Macello costituisce una specificità che deve essere pienamente messa a sistema per restituire alla città di Udine e all’intero Friuli uno spazio culturale qualificato e stabile.
Ci troviamo di fronte a un’area dalle straordinarie potenzialità sotto il profilo storico-museale e dell’attrattività nei confronti del mondo scolastico e turistico: per questa ragione è indispensabile portare a compimento un progetto che custodisce circa 1,5 milioni di reperti, un patrimonio che merita di essere reso pienamente fruibile a studenti, ricercatori e visitatori
».

Il Museo di Storia Naturale di Udine rappresenta un luogo chiave per l'interpretazione della biodiversità faunistica e vegetale, ma anche della storia umana, documentata dalla presenza di popolazioni fin dal Neolitico. Di particolare rilevanza sono le numerose collezioni scientifiche, che spaziano dalla botanica alla paleontologia, fino ai reperti preistorici, essenziali per comprendere l’evoluzione dell’uomo e dell’ambiente nel territorio regionale. Accanto alle collezioni naturalistiche, il museo custodisce importanti archivi storici e scientifici, tra cui quelli dei geologi Ardito Desio, figura di riferimento della ricerca scientifica italiana del Novecento, e Torquato Feruglio, geologo e alpinista di primo piano. In particolare, l’archivio Feruglio conserva documenti, studi, carte geologiche e materiali scientifici di grande valore, che testimoniano il contributo di questi studiosi alla conoscenza del territorio alpino e alla ricerca geologica nazionale.

Tra gli obiettivi futuri del museo rientrano il rafforzamento del legame con il territorio e l'organizzazione di eventi di rilievo scientifico e divulgativo, come il Darwin Day. La visita del Presidente Bordin ha rappresentato un momento di confronto significativo sul futuro del Museo di Storia Naturale di Udine e sulla necessità di portare a compimento un percorso atteso da decenni, affinché questa istituzione possa finalmente disporre di una sede definitiva adeguata al valore del patrimonio che custodisce e al ruolo strategico che riveste per il Friuli Venezia Giulia.

Segui Prima Udine