Volontar.IO 2026 guarda già a Udine: il festival chiuderà in città dopo la partenza da Trieste
Il percorso promosso da ASPIC FVG si aprirà il 3 ottobre alla Barcolana e arriverà a Udine il 28 novembre con l’appuntamento finale regionale.
Udine sarà la tappa conclusiva di VOLONTAR.IO 2026, il percorso dedicato al volontariato e alla psicologia di comunità promosso da A.S.P.I.C. Counseling & Cultura APS del Friuli Venezia Giulia. Prima dell’approdo in città, il programma prenderà avvio a Trieste il 3 ottobre, nel contesto della Barcolana, con un incontro pubblico centrato sul rapporto tra giovani e impegno associativo.
Per il territorio friulano il dato più significativo è proprio l’arrivo, a fine novembre, della chiusura regionale del festival: un passaggio che lega Udine a un progetto costruito per mettere in relazione nuove generazioni, realtà del volontariato, istituzioni e comunità locali.
Questa terza edizione concentra l’attenzione sui ragazzi tra i 16 e i 28 anni. L’obiettivo è favorire forme di partecipazione concreta e dare continuità a un mondo associativo che deve fare i conti con il ricambio generazionale, oltre che con le difficoltà sociali che toccano anche le aree più periferiche del Friuli Venezia Giulia.
Il percorso partirà a Trieste nel fine settimana della Barcolana
Il debutto è fissato per sabato 3 ottobre a Palazzo Gopcevich, nella Sala Bobi Bazlen di via Gioacchino Rossini 4, dalle 14.30 alle 16.30. Il titolo dell’incontro, “Passa il timone!”, richiama il tema scelto per l’apertura: come trasferire esperienze, responsabilità e spazi decisionali ai più giovani all’interno del volontariato.
L’iniziativa è pensata come un confronto aperto a cittadini, associazioni, volontari e amministratori. Tra i nomi annunciati figurano Anna Degano, presidente ASPIC FVG, Sara Baldini, i velisti Marco Rossato e Gianluca Beretta, Alice Bellan e Roberto Alfano dell’equipaggio di FANATIC, oltre a Massimo Patrizio. È prevista anche la presenza di Massimo Tognolli, assessore delegato alle Politiche Sociali del Comune di Trieste.
Nel talk troveranno spazio anche le voci di un volontario giovane e di un volontario senior, in modo da rendere concreto il confronto tra generazioni. La moderazione sarà affidata al giornalista Stefano Privetti.
Un’indagine sui giovani coinvolge anche l’Università di Udine
Tra gli strumenti centrali del progetto c’è il Questionario Regionale sui Bisogni dei Giovani, realizzato con AICA e con l’Università degli Studi di Udine. Il questionario è rivolto alla fascia 16-28 anni e punta a raccogliere idee, aspettative e letture del presente da parte dei ragazzi del Friuli Venezia Giulia.
Il materiale raccolto servirà a costruire report territoriali destinati ai Comuni che aderiranno al percorso. L’intenzione è offrire una base utile per future politiche giovanili, partendo da dati e indicazioni emerse direttamente dai giovani coinvolti.
Accanto a questo lavoro, VOLONTAR.IO 2026 promuove anche la nascita delle reti YOU@COM, gruppi di giovani attivi nei diversi Comuni partecipanti. I ragazzi saranno accompagnati da Tutor di Comunità e professionisti ASPIC FVG in attività formative dedicate alle competenze relazionali, digitali e comunicative.
Verso l’appuntamento conclusivo di novembre a Udine
Dopo l’avvio triestino e le iniziative previste sulle Rive durante il weekend della Barcolana, il cammino del festival si svilupperà su scala regionale fino all’ultima data. La chiusura è fissata per sabato 28 novembre a Udine, dove andrà in scena il Festival Regionale del Volontariato e della Psicologia di Comunità “VOLONTAR.IO – BE THE LINK”.
Per Udine sarà quindi non soltanto una sede ospitante, ma il luogo in cui il progetto tirerà le somme del lavoro svolto nei mesi precedenti. Un passaggio che mette la città dentro una riflessione più ampia sul futuro del volontariato in Friuli Venezia Giulia e sul ruolo che i giovani potranno avere nella costruzione delle comunità locali.