A Cervignano sei serate per rimettere al centro i luoghi simbolo della città

Dal 17 settembre al 13 novembre torna “Le Settimane di Storia”: al centro mosaico di piazza Marconi, caserma Monte Pasubio e Ponte Orlando.

14 settembre 2026 11:57
A Cervignano sei serate per rimettere al centro i luoghi simbolo della città -
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Non solo conferenze, ma un invito a discutere del futuro di alcuni luoghi che segnano l’identità di Cervignano. L’edizione 2026 de “Le Settimane di Storia”, promossa dall’associazione Cervignano Nostra, si muove proprio su questo terreno: riportare l’attenzione pubblica su beni storici che chiedono tutela, cura e una visione capace di valorizzarli anche per il territorio udinese.

Il calendario si svilupperà dal 17 settembre al 13 novembre e metterà in primo piano tre temi considerati centrali per la comunità: il pavimento musivo altomedievale di piazza Marconi, la caserma Monte Pasubio e Ponte Orlando. Tre luoghi diversi, accomunati però dal loro peso nella memoria locale e dal dibattito sul loro destino.

Cervignano, Le Settimane di Storia 2026 partono il 17 settembre con focus su tre beni

Si parte da Villa Vitas Strassoldo

L’apertura è fissata per giovedì 17 settembre alle 18.30 a Villa Vitas Strassoldo. In quella sede verrà illustrato l’intero programma della rassegna e saranno proiettati i cortometraggi firmati da Marco D’Agostini, pensati per raccontare Cervignano e, in particolare, i tre siti scelti come filo conduttore dell’edizione.

La serata inaugurale comprenderà anche l’incontro “Sigmund Freud e il sogno aquileiese”, affidato allo storico Stefano Perini. A introdurre sarà Luca Bidoli, saggista e condirettore della rivista Cervignano Nostra, con letture curate da Jacopo Bordignon.

Ottobre tra memoria militare e patrimonio archeologico

Dopo l’anteprima di settembre, il programma entrerà nella fase più densa alla Casa della Musica di largo Galliano Bradaschia, sempre con inizio alle 18.30. Il 2 ottobre il focus sarà sulla caserma Monte Pasubio, osservata nel rapporto tra vicende storiche e prospettive attuali.

Su questo tema sono annunciati gli interventi di Riccardo Balzarotti, ufficiale in congedo, Italo Cati, giornalista e storico militare, Michele Tomaselli, giornalista e presidente di Cervignano Nostra, e del sindaco Andrea Balducci. Un confronto che riaprirà l’attenzione su un complesso da tempo al centro del dibattito cittadino.

Una settimana più tardi, il 9 ottobre, il ciclo affronterà invece il caso del mosaico di piazza Marconi, emerso nel 1915 nel corso di lavori e oggi considerato una delle testimonianze più delicate del patrimonio locale.

Il caso del mosaico e la richiesta di tutela

A parlarne sarà l’archeologa Simonetta Minguzzi, docente dell’Università degli Studi di Udine. L’incontro servirà anche a rilanciare il tema della conservazione del manufatto, datato tra l’VIII e il IX secolo e indicato come ciò che resta dell’abbazia di San Michele in età alto medievale.

Secondo quanto ricorda l’associazione organizzatrice, da circa due decenni vengono chiesti interventi di protezione senza che si sia arrivati a una soluzione concreta. Del pavimento originario, che misurava circa 20 metri quadrati, ne rimangono leggibili una decina: il disegno presenta una composizione lineare con tessere bianche, rosse e nere, una palma al centro e quattro uccelli agli angoli.

Le ultime date del ciclo

Il 30 ottobre spazio alla presentazione del volume di Italo Cati, “La cortina di ferro. Osservazioni e critiche sulla Guerra Fredda del generale Vittorio Santini, ex capo di Stato Maggiore della Difesa”. L’appuntamento è organizzato insieme all’Università della terza età di Cervignano e Bassa Friulana e sarà aperto da Irina Voretti, presidente dell’istituto.

Il 6 novembre l’attenzione si sposterà su Ponte Orlando, con una serata dal titolo “Il ponte Orlando fra archeologia, storia e leggende. Un patrimonio trascurato di Cervignano”. Relatore sarà Antonio Rossetti, storico e presidente onorario di Cervignano Nostra, introdotto dal vicepresidente Luca Furiosi.

La conclusione è in programma venerdì 13 novembre con la presentazione degli atti del convegno “Costantino Dardi, ripartire da Cervignano”, tenuto nell’ottobre 2025. I curatori sono Roberta Albiero dello Iuav di Venezia, Giuseppe Garbin e Adriano Venuto dell’Università di Trieste.

Cervignano, Le Settimane di Storia 2026 partono il 17 settembre con focus su tre beni

Nella serata finale troverà spazio anche il saggio “Lavinia Florio Dragoni, un’immagine del Settecento friulano attraverso il suo carteggio”, curato da Luca Bidoli. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione e gode del patrocinio del Comune di Cervignano insieme ad altre realtà del territorio.

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