A Manzano un fine settimana FAI dentro la storia della sedia: visite il 10 e 11 ottobre
Il Gruppo FAI di Cividale porta nelle Giornate d’Autunno un itinerario dedicato al distretto manzanese, con studenti-guide e ingresso a contributo libero.
Manzano torna al centro di un racconto che parla di lavoro, memoria e identità del territorio udinese. Per le Giornate FAI d’Autunno 2026, in calendario sabato 10 e domenica 11 ottobre, il paese sarà protagonista di un percorso pensato per rileggere la vicenda del Distretto della Sedia, uno dei simboli produttivi più noti del Friuli orientale.
L’iniziativa è curata dal Gruppo FAI di Cividale del Friuli, che per questa quindicesima edizione ha scelto di puntare su un luogo capace di unire tradizione artigiana, sviluppo industriale e valore culturale. Il titolo del progetto è “Manzano 1878: Capitale mondiale della sedia”.
Nel fine settimana dedicato dal FAI al patrimonio italiano, in tutta la penisola apriranno oltre 700 siti distribuiti in 350 città. Anche il Friuli Venezia Giulia partecipa alla manifestazione con una serie di aperture e itinerari accessibili con contributo libero.
Un itinerario che parte dall’identità del territorio
La proposta costruita su Manzano non guarda soltanto alla produzione di sedie come fatto economico. L’idea è quella di mostrare come un sapere nato nelle famiglie, nelle botteghe e nelle piccole attività del legno abbia contribuito a trasformare questo angolo della provincia di Udine in un riferimento internazionale del settore.
Il percorso metterà in relazione paesaggio, storia locale e crescita manifatturiera, leggendo il comune fra il Natisone e il Collio come uno spazio in cui la cultura del lavoro ha inciso profondamente sulla vita sociale. Accanto agli aspetti industriali emergeranno quindi anche le storie delle persone e delle imprese che hanno costruito la fama della cosiddetta capitale mondiale della sedia.
Per il pubblico sarà anche un’occasione per osservare Manzano da una prospettiva meno consueta, fuori dagli itinerari più battuti, seguendo un filo che unisce le radici storiche del paese allo sviluppo del Novecento.
Gli studenti accompagneranno i visitatori
A guidare il pubblico ci saranno i volontari del FAI insieme agli Apprendisti Ciceroni. Il ruolo di accompagnatori sarà affidato agli studenti dei licei classico e scientifico del Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli e dell’Istituto tecnico economico e agrario “Paolino d’Aquileia”.
Il loro contributo servirà a restituire una lettura ampia del distretto manzanese, spesso ricordato soprattutto per il suo peso produttivo. Il taglio scelto per queste giornate prova invece ad allargare lo sguardo, mettendo al centro la dimensione storica e culturale di un’esperienza che ha segnato un’area importante del territorio udinese.
Come partecipare alle Giornate FAI d’Autunno
Le visite si terranno sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 e rientrano nella raccolta pubblica di fondi promossa dal FAI. La partecipazione è prevista con contributo libero, formula che sostiene le attività della Fondazione dedicate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Per gli iscritti è previsto l’accesso prioritario, possibilità estesa anche a chi sceglierà di aderire al FAI durante la manifestazione. Il fine settimana offrirà quindi non solo un appuntamento culturale, ma anche un’occasione per sostenere concretamente i progetti dell’ente.
La rete locale che rende possibile il progetto
Alla realizzazione dell’iniziativa collaborano numerosi soggetti del territorio. Il Gruppo FAI di Cividale del Friuli ha indicato il sostegno del Comune di Manzano, dell’assessora Annamaria Chiappo, della famiglia Romano con Marina Romano, della famiglia Zamò con Lucio e Loredana, di Calligaris spa con Alessandro Calligaris e Matteo Felicioni, di La Sedia srl con Renato Bolzicco, Anita Deganutti e Fabrizia Bosco, di Linea Fabbrica srl, di UTEM Manzano con Gastone Piasentin e Michelle Martin, del Cluster Legno, Arredo e Sistema Casa FVG Srl con la direttrice Martina Mattellicchio e Marques Fabien.
Nell’elenco dei partner figurano inoltre il Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli, l’I.S.I.S. Paolino d'Aquileia con i rispettivi insegnanti, ITS Academy Udine, Proloco di Manzano, Biblioteca Civica di Cividale del Friuli, Protezione Civile di Manzano, CRI Udine, Polizia locale Manzano, Matteo Bellotto, Ennio Furlan, l’azienda agricola Colutta Giorgio e Gianpaolo Colutta, Emanuele Bon, Livio Fantini, Alessandro Sabot, Maurizio Potocco, Stefano Borella, i locali amici FAI di Manzano, Alpini sez. Manzano, Papà Ivaldi, FAI Regione Friuli Venezia Giulia, Elena Sartori e la cantina Toniatti Giacometti. Un sostegno diffuso che conferma quanto il legame tra Manzano e la sua storia produttiva resti ancora oggi un patrimonio condiviso.