A San Mauro la memoria del confine passa da un libro: incontro a Premariacco sull’occupazione di Gorizia

Nella chiesetta dell’ex Campo P.G. 57 presentato il volume di Mauro Tonino. Al centro il valore storico del sito e il lavoro sulla memoria nel territorio udinese.

25 settembre 2026 21:11
A San Mauro la memoria del confine passa da un libro: incontro a Premariacco sull’occupazione di Gorizia -
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Un luogo della memoria del Friuli orientale è tornato a farsi spazio di riflessione pubblica. Nella chiesetta dell’ex Campo P.G. 57 di San Mauro, nel comune di Premariacco, è stato presentato oggi 25 settembre 2026 il libro di Mauro Tonino dedicato ai quaranta giorni dell’occupazione di Gorizia.

L’appuntamento, ospitato in un contesto dal forte peso storico per il territorio udinese, ha richiamato l’attenzione su una pagina complessa del Novecento di confine. Il volume porta il titolo “I 40 giorni del terrore - L’occupazione partigiana slavo-comunista di Gorizia e un lapidario per cancellare gli omissis della storia”.

All’incontro ha preso parte anche il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia e assessore regionale alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, che ha insistito sul ruolo della conoscenza storica in una regione segnata da vicende di frontiera e da identità intrecciate.

Un incontro nel cuore di un sito simbolico

La scelta di San Mauro non è stata secondaria. L’area dell’ex Campo P.G. 57 conserva infatti un significato particolare, perché durante la Seconda guerra mondiale ospitò anche prigionieri australiani e neozelandesi. È un frammento di storia locale che continua a interrogare il presente.

Proprio questo legame tra spazio fisico e memoria è emerso nel corso della presentazione. Tenere qui un confronto su eventi traumatici del confine orientale ha dato all’iniziativa un valore che va oltre la semplice uscita editoriale, inserendola in un percorso più ampio di ricostruzione storica e civile.

Il progetto del Comune sull’ex Campo P.G. 57

Nel comune di Premariacco è inoltre in corso un lavoro che riguarda la ricostruzione di una parte del campo. L’obiettivo è offrire ai visitatori uno strumento concreto per capire meglio le condizioni di vita dei prigionieri e restituire leggibilità a un luogo che ha segnato la storia del territorio.

Su questo versante si inserisce anche il sostegno regionale alle iniziative dedicate alla memoria, attraverso la linea contributiva dei Parchi culturali storici. Si tratta di finanziamenti pensati per interventi di valorizzazione turistico-culturale, anche con strutture all’aperto capaci di evocare contesti storici e preistorici.

Il libro e il richiamo alla conoscenza storica

Nel suo intervento, Anzil ha sottolineato come la consapevolezza delle vicende che hanno attraversato questa terra sia indispensabile non solo per custodire l’identità locale, ma anche per costruire rapporti fondati sul rispetto con le comunità che vivono oltreconfine.

Durante l’appuntamento è stato rivolto un ringraziamento al Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, promotore dell’incontro. Un riconoscimento è andato anche al lavoro di Mauro Tonino e al contributo offerto dalla prefazione firmata da Fausto Biloslavo.

La presentazione si è chiusa con un messaggio netto: riportare all’attenzione pubblica le pagine più difficili della storia del confine resta un passaggio necessario anche per il territorio udinese. In luoghi come San Mauro, dove la memoria ha ancora un riferimento materiale preciso, questo lavoro assume un significato ancora più forte.

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