Udine prepara il piano anti-caldo: dal 29 ottobre parte il confronto stabile con 14 realtà locali

Il capoluogo friulano porta a Future4Cities il progetto europeo Plan4COLD e apre un percorso permanente su energia, salute urbana e quartieri più esposti al calore.

25 settembre 2026 19:01
Udine prepara il piano anti-caldo: dal 29 ottobre parte il confronto stabile con 14 realtà locali -
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Per Udine il tema del caldo in città non è più soltanto una questione estiva, ma una voce strutturale della pianificazione urbana. Da qui la scelta del Comune di avviare il 29 ottobre 2026 un tavolo permanente con 14 soggetti del territorio, passaggio centrale del percorso legato a Plan4COLD.

Il progetto è stato rilanciato anche al Future4Cities, appuntamento dedicato alle trasformazioni urbane, dove l’assessora alla Sostenibilità ambientale e alla Transizione energetica Eleonora Meloni ha presentato l’esperienza udinese in un confronto con ICLEI, la rete delle città sostenibili.

Per il capoluogo friulano si tratta di un tassello che unisce più piani: consumi energetici, salute pubblica, qualità degli spazi e capacità di risposta alle ondate di calore. Il lavoro locale rientra infatti in un progetto finanziato dal programma LIFE e condiviso con altre realtà europee.

Un percorso che parte dai quartieri più esposti

Tra i punti chiave c’è l’analisi delle aree urbane che soffrono maggiormente l’effetto isola di calore. L’obiettivo è capire dove intervenire prima, valutando fabbisogni energetici, caratteristiche degli edifici e condizioni degli spazi pubblici.

Il coordinamento tecnico è affidato ad APE FVG. L’impostazione scelta guarda prima di tutto alla riduzione del bisogno di raffrescamento, quindi a misure capaci di contenere il ricorso al freddo artificiale attraverso interventi sul costruito, sul verde e sull’uso di fonti rinnovabili.

In questa cornice, il caldo viene trattato come un tema che incrocia urbanistica ed energia, ma anche benessere quotidiano per chi vive la città, soprattutto nei periodi in cui le temperature restano alte per molti giorni consecutivi.

Le mosse già avviate in città

Il nuovo piano non parte da zero. Negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha già messo in campo una serie di azioni sul fronte energetico, dagli impianti fotovoltaici installati sugli edifici pubblici alla rete di autoconsumo dell’energia pulita prodotta da strutture comunali.

A questi interventi si aggiungono il progetto Solar4CE e le operazioni per migliorare l’efficienza degli immobili del Comune. Su questo versante è attivo anche il partenariato pubblico privato con HSE Hera Servizi Energia, che accompagna il percorso di riqualificazione energetica.

Il senso della strategia è tenere insieme pianificazione e cantieri già in corso: non solo idee da sviluppare, ma misure che incidono sulla produzione di energia, sulla riduzione dei consumi e sulla gestione dei picchi estivi.

Udine porta Plan4COLD al Future4Cities: tavolo permanente dal 29 ottobre 2026

Dal palco europeo al tavolo locale

La presenza di Udine al Future4Cities si inserisce anche nel rapporto con ICLEI e nella continuità di un lavoro che la città sta portando avanti da tempo sui temi ambientali. Il confronto avviato in sede europea ora si traduce in una fase operativa tutta locale.

Al tavolo in partenza dal 29 ottobre prenderanno parte 14 enti e organizzazioni del territorio, tra università, gestori di servizi, categorie economiche e istituti di credito. L’idea è costruire un luogo stabile di confronto, utile a mettere insieme competenze tecniche, gestione urbana e strumenti finanziari.

Meloni ha richiamato anche il riconoscimento ottenuto da Udine nell’edizione 2025 del festival con “Udine Resiliente”, premiato per il lavoro su oasi climatiche, depavimentazione e recupero di un’area inutilizzata trasformata in spazio verde per la collettività. Plan4COLD si inserisce in quella traiettoria e ne rappresenta un passaggio ulteriore per preparare la città alle estati che verranno.

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