A Torreano prende forma una casa intergenerazionale: anziani e nido nello stesso progetto
A Martignacco l’iniziativa di Emet punta a creare una piccola comunità residenziale in dialogo quotidiano con i bambini del nido.
Non una semplice struttura per l’accoglienza, ma un luogo pensato per rimettere al centro le relazioni. A Torreano di Martignacco si lavora a un progetto che mette insieme età diverse della vita: da una parte gli anziani, dall’altra i bambini del nido, nello stesso contesto comunitario.
L’iniziativa è promossa da Emet Fraternità comunitaria Odv, realtà già attiva sul territorio, e guarda a un modello abitativo che prova a superare l’idea dell’anziano isolato in una residenza separata dal resto della quotidianità.
Un’idea che parte dal territorio udinese
Il piano riguarda la sede di Torreano e si inserisce in un’area dove il tema dell’assistenza agli anziani si intreccia sempre di più con quello dei servizi di prossimità. L’obiettivo è offrire una soluzione abitativa capace di mantenere vive le relazioni sociali, con una presenza costante della comunità attorno agli ospiti.
La proposta, chiamata Abitare inclusivo intergenerazionale, prevede la realizzazione di spazi residenziali con sei camere singole e due doppie. L’idea non è solo quella di aggiungere posti, ma di costruire un contesto dove la permanenza abbia anche una dimensione affettiva e partecipata.
Il rapporto quotidiano con i più piccoli
Uno degli aspetti più caratterizzanti del progetto è la vicinanza con l’asilo nido già gestito da Emet. L’associazione porta avanti anche un centro diurno periodico per anziani e ha già sperimentato iniziative che fanno incontrare generazioni differenti.
Con la nuova struttura, questo scambio non resterebbe legato a momenti occasionali. Entrerebbe invece nella routine di ogni giorno, con occasioni di contatto tra ospiti anziani e bambini, in un clima che richiama i legami familiari di un tempo.
Il senso dell’operazione è proprio questo: non separare le età, ma creare uno spazio dove esperienza, ascolto e presenza reciproca possano avere un ruolo concreto nel benessere di tutti.
Le parole dei promotori
A spiegare il significato dell’iniziativa è stato Renzo Fornasiari, responsabile di Emet Fraternità comunitaria. Il traguardo indicato è quello di offrire agli anziani una vita di comunità in rapporto con i bambini, dentro un ambiente che assomigli il più possibile a una dimensione familiare.
Secondo l’impostazione dell’associazione, i più piccoli possono trovare negli anziani una presenza ricca di esperienza e serenità, mentre gli ospiti più avanti con l’età mantengono un ruolo attivo e una partecipazione reale alla vita comune.
Il sostegno istituzionale e l’area coinvolta
Il progetto è stato illustrato in un incontro al quale ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin. Nel suo intervento ha definito questa esperienza un esempio significativo di invecchiamento attivo, sottolineando il valore sociale della convivenza tra una struttura per anziani e un nido già operativo.
Durante l’appuntamento erano presenti anche il consigliere regionale Moreno Lirutti, il sindaco di Fagagna Daniele Chiarvesio, l’assessore comunale di Martignacco Giuseppe Montaldo e la presidente della Consulta delle associazioni di Martignacco Cinzia Michelini.
Lo sguardo, infatti, non si ferma al solo comune di Martignacco. L’intenzione è accogliere persone anziane provenienti anche da Fagagna e Moruzzo, dando forma a una risposta che possa avere un respiro sovracomunale in una parte importante dell’hinterland udinese.
In un contesto segnato dall’aumento della popolazione anziana, il progetto di Torreano prova così a mettere insieme assistenza, vicinanza e vita condivisa. Un modello che, se realizzato, potrebbe diventare un riferimento locale per affrontare solitudine e fragilità con strumenti diversi da quelli tradizionali.