A Udine acquisti più selettivi nel 2025: giù smartphone e auto nuove, tiene l’usato

La provincia resta la prima del Friuli-Venezia Giulia per volumi nei beni durevoli, ma la spesa scende a 778 milioni e si concentra sulle voci ritenute più convenienti.

15 agosto 2026 12:39
A Udine acquisti più selettivi nel 2025: giù smartphone e auto nuove, tiene l’usato -
Condividi

Nel 2025 le famiglie della provincia di Udine hanno ristretto il raggio degli acquisti, soprattutto quando si parla di tecnologia e mobilità nuova. I dati dell’Osservatorio Findomestic sui beni durevoli indicano un anno più cauto: il totale della spesa si ferma a 778 milioni di euro, con una diminuzione del 2,2% rispetto all’anno precedente.

Pur restando il mercato provinciale più rilevante del Friuli-Venezia Giulia, Udine mostra una tendenza chiara: si rinvia di più l’acquisto del nuovo e si guarda con maggiore attenzione al rapporto tra costo e utilità. La spesa media per nucleo familiare arriva a 3.155 euro, anch’essa in calo, con una flessione del 2,4%.

Le voci che pesano di più nel bilancio delle famiglie udinesi

La parte più consistente continua a essere quella legata agli spostamenti. In provincia, le auto nuove scendono a 148 milioni di euro, con un arretramento del 9,3%, mentre le usate salgono a 274 milioni, in lieve crescita dell’1%. I motoveicoli si fermano invece a 16 milioni, segnando un -3,1%.

Il quadro suggerisce una scelta precisa: meno disponibilità a investire su mezzi appena immatricolati e maggiore attenzione all’usato, che resta la formula più capace di intercettare la domanda. È un orientamento che si ritrova anche nel resto della regione, ma a Udine assume un peso particolare per dimensioni del mercato.

Udine frena su cellulari ed elettrodomestici: spesa durevoli a 778 milioni nel 2025

Lo stesso atteggiamento prudente si vede dentro casa. Gli elettrodomestici valgono 65 milioni di euro e registrano un leggero calo dello 0,6%; l’elettronica di consumo scende a 14 milioni (-3,6%), mentre i mobili restano quasi fermi a 178 milioni, con un piccolo incremento dello 0,3%.

Ancora più netta la frenata sul fronte digitale: l’information technology si attesta a 21 milioni, in diminuzione del 2,9%, e la telefonia cala a 61 milioni con un -5,3%, tra i ribassi più marcati in regione. A livello nazionale, Udine si colloca molto indietro per andamento della spesa proprio nei cellulari e negli elettrodomestici, segnale di una domanda più misurata nei comparti tecnologici.

Il confronto con il resto del Friuli-Venezia Giulia

Nel complesso regionale la spesa in beni durevoli raggiunge 1 miliardo e 763 milioni di euro, ma il bilancio annuale resta negativo: -2,6%. La media per famiglia in Friuli-Venezia Giulia è di 3.085 euro, un dato che colloca comunque la regione tra quelle con i livelli di spesa più alti d’Italia.

Guardando alle singole categorie, il quadro conferma un doppio movimento. Le auto nuove arretrano fino a 340 milioni (-11,5%), mentre l’usato sale a 592 milioni (+1,1%). I motoveicoli scendono a 48 milioni (-5,2%). Nei beni per la casa gli elettrodomestici arrivano a 150 milioni (+0,1%), i mobili a 411 milioni (+0,7%), mentre calano elettronica di consumo, information technology e telefonia.

Secondo Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, il Friuli-Venezia Giulia continua a esprimere una capacità di spesa solida, ma con scelte più selettive. In sostanza, si comprano meno prodotti nuovi e si difendono meglio le categorie percepite come più convenienti, come auto usate e mobili.

Le altre province: andamenti simili, con sfumature diverse

A Trieste la spesa complessiva in durevoli si attesta a 351 milioni di euro, in diminuzione del 2,6%, con una media per famiglia di 2.923 euro. Le auto nuove scendono a 66 milioni, le usate arrivano a 104 milioni e i motoveicoli a 17 milioni. Nella parte domestica crescono elettrodomestici e mobili, mentre restano in territorio negativo elettronica, information technology e telefonia.

Pordenone chiude il 2025 con 440 milioni di euro e un calo del 3%. La spesa media per famiglia è di 3.190 euro. Anche qui arretrano le auto nuove e i motoveicoli, mentre le usate salgono a 155 milioni. Nei consumi per la casa si muovono leggermente in positivo elettrodomestici e mobili, a fronte di una flessione dell’elettronica di consumo.

Gorizia segue una linea analoga: difficoltà sul nuovo e maggiore tenuta per alcune voci domestiche. Gli elettrodomestici valgono 17 milioni, l’elettronica di consumo scende a 4 milioni, i mobili arrivano a 49 milioni, mentre information technology e telefonia chiudono entrambe in diminuzione.

Per la provincia di Udine il dato finale racconta quindi un mercato ancora centrale nel contesto regionale, ma attraversato da scelte più prudenti. Il 2025 non segna un crollo dei consumi, quanto piuttosto un cambio di priorità: meno spese d’impulso, più attenzione alla convenienza e agli acquisti ritenuti davvero necessari.

Segui Prima Udine