A Udine due giornate sul futuro dell’ematologia: il congresso Gitmo riunisce specialisti e ricerca

L’8 e 9 ottobre il capoluogo friulano ospita il confronto nazionale su trapianto di midollo osseo e terapie cellulari. Riconoscimento pubblico al professor Renato Fanin.

08 ottobre 2026 17:02
A Udine due giornate sul futuro dell’ematologia: il congresso Gitmo riunisce specialisti e ricerca -
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Per due giorni Udine diventa uno dei punti di riferimento italiani per il confronto medico su trapianti e terapie cellulari. L’8 e 9 ottobre il capoluogo friulano accoglie infatti il congresso “Trapianto e terapie cellulari” promosso dal Gitmo, il Gruppo italiano per il trapianto di midollo osseo.

L’appuntamento richiama in città professionisti impegnati in un settore ad altissima specializzazione, tra pratica clinica, ricerca scientifica e sviluppo delle cure più avanzate in ambito ematologico. Per il territorio udinese è anche un passaggio che mette in evidenza il peso delle strutture sanitarie e universitarie locali.

Udine al centro del confronto scientifico

Il congresso porta sotto i riflettori temi che negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più importante: trapianto di midollo osseo, cellule staminali e nuove applicazioni delle terapie cellulari. Il programma si sviluppa in due giornate di lavori dedicate allo scambio tra specialisti e all’analisi delle prospettive di cura.

La scelta di Udine come sede dell’incontro si inserisce in un contesto cittadino già attivo su questi fronti. Nei giorni scorsi, all’ospedale Santa Maria della Misericordia, si era già tenuto un momento di dialogo che aveva coinvolto medici, donatori e pazienti, a conferma di un’attenzione diffusa attorno a questi percorsi terapeutici.

Secondo quanto emerso anche sul piano istituzionale, la presenza del congresso nel capoluogo friulano rafforza l’immagine di un sistema sanitario regionale capace di esprimere competenze riconosciute in ambiti complessi e strategici per la medicina contemporanea.

Il saluto della Regione e il valore delle competenze locali

All’apertura dei lavori è intervenuto l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, che ha sottolineato il rilievo assunto da Udine in queste giornate come luogo di ricerca e dibattito sulle terapie cellulari. Un passaggio che ha messo in evidenza il patrimonio di professionalità costruito nel tempo tra ospedale, università e rete sanitaria del Friuli Venezia Giulia.

Nel suo intervento, Riccardi ha richiamato i risultati raggiunti nel campo dei trapianti e delle cellule staminali, indicando nel lavoro sviluppato sul territorio un elemento di forza per tutta la regione. Il congresso, in questa chiave, diventa anche un momento per valorizzare il percorso compiuto dalle realtà locali.

Il ringraziamento al professor Renato Fanin

Nel corso della giornata c’è stato spazio anche per un riconoscimento pubblico al professor Renato Fanin, direttore della Struttura complessa di Clinica ematologica e del Centro trapianti e Terapie cellulari in Asufc, vicino alla conclusione della sua esperienza nel servizio pubblico.

La Giunta regionale gli ha consegnato un omaggio, accompagnato da parole di stima per il contributo offerto negli anni non solo sul piano scientifico, ma anche umano e professionale. Nel ringraziamento è stato ricordato il suo ruolo come punto di riferimento per molti medici e pazienti nel corso di una lunga attività.

Il momento si inserisce in una fase significativa per la sanità udinese, che continua a essere considerata un presidio importante nei percorsi legati ai trapianti e alle terapie cellulari. Anche per questo il congresso Gitmo assume un significato che va oltre l’evento scientifico: racconta la centralità che Udine ha saputo costruirsi in uno dei campi più avanzati della medicina.

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