A Udine il premio alla PA innovativa: riconoscimento al modello sociale sviluppato da Pordenone
La cerimonia a Palazzo d’Aronco ha acceso i riflettori su un progetto organizzativo dedicato ai servizi sociali e pensato per rendere più efficaci le risposte ai cittadini.
È stata Udine a ospitare la consegna di uno dei riconoscimenti regionali dedicati all’innovazione nella pubblica amministrazione. Nella sede di Palazzo d’Aronco, giovedì 5 novembre, è stato assegnato un encomio speciale al progetto Lean applicato ai servizi sociali del Comune di Pordenone e dell’Ambito territoriale Noncello.
Il premio rientra nella quarta edizione di NuovaPA FVG, iniziativa che mette in evidenza le esperienze capaci di migliorare il funzionamento degli enti pubblici e la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini. Per il capoluogo friulano, sede della cerimonia, l’appuntamento ha rappresentato anche una vetrina regionale sulle pratiche amministrative più avanzate.
Il riconoscimento consegnato a Palazzo d’Aronco
L’encomio speciale è arrivato nell’Asse 2, dedicato a servizi agli utenti e digitalizzazione. A promuovere il premio sono ComPA FVG e ANCI FVG, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.
Tra gli enti premiati quest’anno figura quindi Pordenone, segnalato dalla commissione valutatrice per un percorso che punta a riorganizzare il lavoro dei servizi sociali, recuperando tempo da destinare al rapporto con le persone e preparando allo stesso tempo il passaggio verso strumenti più digitali.
Il progetto e i soggetti coinvolti
L’iniziativa è stata sviluppata dal Comune di Pordenone insieme all’Ambito territoriale Noncello, con il supporto di LEF – Lean Experience Factory e del Polo Tecnologico Alto Adriatico. Il lavoro ha interessato l’area sociale, con l’obiettivo di semplificare i processi interni senza perdere di vista la delicatezza degli interventi rivolti ai cittadini più fragili.
Uno degli aspetti valorizzati riguarda proprio l’applicazione del metodo Lean in un contesto pubblico legato al welfare, ambito nel quale la componente organizzativa deve convivere con bisogni complessi e in continua evoluzione.
Perché il modello è stato segnalato
Secondo quanto emerso nella motivazione, tra gli elementi apprezzati ci sono l’impostazione partecipata del progetto, l’uso di misurazioni quantitative, la possibilità di adattare l’esperienza ad altri contesti amministrativi e il collegamento tra semplificazione delle procedure e innovazione tecnologica.
Il percorso è nato dalla collaborazione tra l’assessorato alle Politiche sociali e quello all’Innovazione. L’idea è quella di non fermarsi al solo comparto sociale, ma di estendere gradualmente il modello anche ad altri uffici comunali, accompagnando il cambiamento con attività di formazione rivolte al personale, comprese quelle sulle nuove tecnologie e sull’intelligenza artificiale.
Nel commentare il risultato, l’assessora alle Politiche sociali Guglielmina Cucci ha parlato di un riconoscimento che premia un lavoro centrato sulla qualità dei servizi e sulla capacità di rinnovare l’organizzazione per rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone. Un passaggio che, per gli enti locali del Friuli Venezia Giulia, conferma come l’innovazione amministrativa possa incidere direttamente sulla vita delle comunità.