Al Santa Maria della Misericordia il focus sull’Adhd: a Udine il nodo resta la continuità delle cure

Nel presidio ospedaliero universitario un incontro promosso da Aifa ha riportato l’attenzione su diagnosi tempestiva, età adulta e rischio dipendenze.

24 ottobre 2026 13:27
Al Santa Maria della Misericordia il focus sull’Adhd: a Udine il nodo resta la continuità delle cure -
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A Udine il punto non è soltanto riconoscere l’Adhd in tempi rapidi, ma evitare che il percorso di supporto si interrompa con il passaggio all’età adulta. È da questa esigenza concreta, che riguarda famiglie e servizi, che si è sviluppato il convegno ospitato nella sala polifunzionale del presidio ospedaliero universitario Santa Maria della Misericordia.

L’iniziativa, organizzata dall’Associazione italiana famiglie Adhd (Aifa Aps), aveva come titolo “Adhd e dipendenze patologiche. Dall’età neonatale all’età adulta” e si è collocata all’interno del mese dedicato alla consapevolezza sul disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

Il confronto ha messo insieme esperienze dirette delle famiglie, contributi professionali e presenza istituzionale, con l’obiettivo di riportare al centro un tema sanitario e sociale che tocca da vicino anche il territorio udinese.

Il tema emerso a Udine: non fermarsi all’infanzia

Tra i passaggi più rilevanti dell’incontro c’è stata la necessità di leggere l’Adhd lungo tutto l’arco della vita. Non solo infanzia e adolescenza, dunque, ma anche la fase adulta, quando spesso il bisogno di assistenza cambia forma senza per questo venire meno.

Accanto a questo, il convegno ha affrontato anche il rapporto con le dipendenze patologiche, proponendo una riflessione che ha unito prevenzione, presa in carico e accompagnamento nel tempo. Il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia ha dato al confronto una cornice istituzionale regionale, ma il dibattito si è sviluppato partendo da bisogni molto concreti.

Adhd e dipendenze, a Udine il confronto su diagnosi e assistenza
Adhd e dipendenze, a Udine il confronto su diagnosi e assistenza

La presenza del Consiglio regionale

A portare il saluto del Consiglio regionale sono stati il presidente Mauro Bordin e il consigliere Carlo Bolzonello. Bordin ha ribadito la disponibilità dell’assemblea ad ascoltare indicazioni e proposte, richiamando un metodo di lavoro legato alle esigenze che arrivano dal territorio.

Nel suo intervento ha sottolineato anche quanto siano decisivi conoscenza e sensibilizzazione, soprattutto quando si tratta di costruire un dialogo stabile tra famiglie, associazioni, professionisti e istituzioni. Un passaggio che, nel contesto udinese, richiama il ruolo di una rete capace di non lasciare sole le persone nei diversi momenti della vita.

Il presidente del Consiglio regionale ha inoltre ringraziato Aifa per l’attività portata avanti ogni giorno, evidenziando il valore del volontariato sociale nato spesso da esperienze vissute in prima persona e trasformate in sostegno per altre famiglie.

Diagnosi precoce e percorsi continui

Il messaggio finale emerso dall’appuntamento di Udine è netto: individuare presto i bisogni resta fondamentale, ma non basta se poi manca continuità nell’assistenza. Per questo il tema dei passaggi tra età evolutiva e adultità è tornato al centro degli interventi.

Bordin ha confermato la disponibilità del Consiglio regionale a fare da interlocutore sulle questioni che rientrano nelle proprie competenze. Dal confronto al Santa Maria della Misericordia esce così una richiesta chiara: tradurre l’attenzione sul tema in risposte stabili, costruite insieme tra servizi, istituzioni e realtà associative.

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