Nel cuore di Udine arrivano i lavori dei giovani artisti: la Tina Modotti diventa vetrina per ABA UD e MITA

Da sabato 24 ottobre la galleria del centro ospita “ABA UD’s Fish Market”, esposizione con centinaia di progetti consultabili anche tramite QR code.

23 ottobre 2026 10:59
Nel cuore di Udine arrivano i lavori dei giovani artisti: la Tina Modotti diventa vetrina per ABA UD e MITA -
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Per alcune settimane uno degli spazi più riconoscibili del centro cittadino cambia volto e funzione. La Galleria Tina Modotti, legata alla memoria del vecchio mercato del pesce, apre infatti a una nuova lettura contemporanea con una mostra che mette al centro il lavoro degli studenti di ABA UD e della scuola di tatuaggio artistico MITA.

L’appuntamento è con “ABA UD’s Fish Market”, inaugurazione prevista sabato 24 ottobre alle 18. L’esposizione resterà visitabile fino al 20 novembre nei fine settimana, proponendo al pubblico udinese una selezione molto ampia di progetti sviluppati negli ultimi anni in ambito artistico e progettuale.

Una mostra che dialoga con la città

La scelta della Tina Modotti non è casuale. Il valore dell’iniziativa sta anche nel rapporto con un luogo simbolico di Udine, reinterpretato come spazio di confronto e di passaggio tra formazione, creatività e vita cittadina. L’idea è quella di portare nel centro storico elaborati nati in contesti didattici diversi, facendoli uscire dalle aule per inserirli in un contesto aperto.

Il riferimento al fish market accompagna l’intero progetto espositivo e richiama l’identità originaria della galleria. In questo caso, però, al posto delle merci ci sono visioni, studi, proposte e linguaggi che raccontano il percorso delle nuove generazioni creative del territorio.

Quattro aree per leggere i progetti

Il percorso riunisce centinaia di lavori tra prove d’esame e progetti finali. I contenuti vengono presentati in formato digitale e distribuiti in quattro grandi ambiti: Grafica e Comunicazione, Interior e Product Design, Pittura e Arti Visive, Tatuaggio Artistico.

Ne emerge una panoramica trasversale, utile anche per capire come si stanno evolvendo le competenze degli studenti e quali direzioni stiano prendendo i percorsi formativi. Il filo conduttore del mare accompagna l’allestimento e tiene insieme materiali differenti per linguaggio e impostazione.

Visita libera tra schermi e approfondimenti

Un altro aspetto centrale è la modalità di fruizione. I visitatori potranno muoversi senza un itinerario obbligato, soffermandosi sui progetti che riterranno più interessanti e consultando ulteriori informazioni attraverso i QR code associati ai contenuti.

La mostra punta quindi su un’esperienza diretta e flessibile, in cui ciascuno può costruire il proprio percorso di visita. Un’impostazione che prova a rendere più accessibili lavori anche molto diversi tra loro, lasciando spazio alla curiosità del pubblico.

Le parole di Serena Selva e le informazioni utili

“Abbiamo voluto trasformare la Galleria Tina Modotti in uno spazio vivo, capace di mettere in relazione la città con la creatività delle nuove generazioni. Il richiamo al mare accompagna un percorso in cui i progetti diventano occasioni di scoperta e dialogo”, spiega la direttrice di ABA UD, Serena Selva. “Il pubblico non è chiamato semplicemente a osservare, ma può scegliere liberamente quali lavori approfondire, seguendo i propri interessi e lasciandosi sorprendere dalla varietà delle proposte”.

La mostra è curata da SMIT Studio, con allestimento di Beppe Mangia. Dopo il vernissage di sabato 24 ottobre, l’apertura proseguirà dal 24 ottobre al 20 novembre 2026 con questi orari: venerdì dalle 16 alle 21, sabato e domenica dalle 17 alle 21. Per Udine è anche un’occasione per vedere da vicino, in uno spazio centrale e identitario, come la formazione artistica possa tradursi in progetti concreti e immediatamente leggibili dal pubblico.

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