Da Udine parte il racconto dei 50 anni dal sisma: in arrivo la mostra diffusa "E fu mattina"

Presentato nel capoluogo friulano il progetto espositivo che dal 29 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027 unirà Gemona, Artegna e Osoppo nel segno della rinascita.

A cura di Web Team Web Team
14 ottobre 2026 20:42
Da Udine parte il racconto dei 50 anni dal sisma: in arrivo la mostra diffusa "E fu mattina" -
Condividi

La memoria del terremoto del 1976 torna al centro del dibattito culturale friulano con un progetto che guarda insieme al passato e alle nuove generazioni. A Udine è stata presentata "E fu mattina", mostra diffusa pensata per il cinquantesimo anniversario del sisma e costruita attorno a tre luoghi simbolici dell'area colpita: Gemona del Friuli, Artegna e Osoppo.

L'iniziativa si svolgerà dal 29 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027 e metterà in rete opere d'arte, spazi storici e comunità locali. L'idea è quella di affidare all'arte un racconto corale della ferita lasciata dal terremoto e della capacità del Friuli di rimettersi in piedi.

La presentazione si è tenuta nel palazzo della Regione a Udine, con l'intervento dell'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli. Nel suo intervento ha sottolineato il valore della ricorrenza non solo come momento di ricordo, ma anche come occasione per consegnare ai più giovani il significato civile della ricostruzione e della solidarietà.

Zilli presenta 'E fu mattina', mostra sulla rinascita del Friuli

Un percorso culturale che unisce tre centri del Friuli

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione Friuli Venezia Giulia, Illegio - Associazione culturale "Comitato di San Floriano", i Comuni di Gemona del Friuli, Artegna e Osoppo, le rispettive parrocchie e PrimaCassa - Credito Cooperativo Fvg. La mostra è curata da don Alessio Geretti e punta a costruire un itinerario condiviso, capace di valorizzare il territorio attraverso una lettura artistica della rinascita friulana.

Le sedi espositive saranno tre. A Palazzo Elti, a Gemona del Friuli, troveranno posto dodici opere; altre tre saranno allestite nel Castello Savorgnan di Artegna; a Osoppo, nella chiesa di Santa Maria ad Nives, sarà collocata un'opera sopravvissuta al terremoto. Una scelta che lega strettamente contenuto della mostra e luoghi della memoria.

Capolavori e simboli della distruzione, ma anche della ripartenza

L'inaugurazione è fissata per il 28 ottobre alle 18 nel Duomo di Gemona del Friuli, edificio che più di altri richiama il dramma del sisma e il successivo cammino di ricostruzione. Il percorso riunirà 16 opere di rilievo, molte delle quali provenienti da raccolte private, con nomi come Chagall, Guttuso, Ligabue, Picasso, Miró, Canova e Caravaggio.

Tra i lavori annunciati spicca "Guernica" di Picasso nella grande versione su carta, scelta dal forte impatto simbolico. L'opera richiama la devastazione e il dolore collettivo, ma dentro il progetto espositivo diventa anche chiave di lettura per riflettere su ciò che distrugge le comunità e su ciò che invece permette loro di resistere e ricominciare.

Zilli presenta 'E fu mattina', mostra sulla rinascita del Friuli

Secondo quanto evidenziato durante la presentazione, un'attenzione specifica sarà riservata al coinvolgimento dei ragazzi del territorio, che accompagneranno i visitatori lungo il percorso. L'obiettivo è favorire anche la partecipazione delle scuole, trasformando la mostra in uno strumento di conoscenza della storia friulana oltre che in un evento culturale di richiamo.

Da Udine un lancio regionale per una ricorrenza che riguarda tutto il territorio

Per il capoluogo friulano, che ha ospitato la presentazione ufficiale, l'avvio di "E fu mattina" rappresenta anche il segnale di una ricorrenza che non resta confinata ai comuni direttamente coinvolti nell'esposizione. Il cinquantesimo del terremoto viene così proposto come patrimonio collettivo dell'intero Friuli, dentro un racconto che tiene insieme memoria pubblica, identità e valorizzazione culturale.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il sindaco di Gemona del Friuli Roberto Revelant, il sindaco di Artegna Alessandro Marangoni, il presidente di PrimaCassa Marco Gasparini, la presidente dell'associazione culturale "Comitato di San Floriano" Lara Iob, il curatore don Alessio Geretti, mons. Valentino Costante e mons. Angelo Zanello. Le prenotazioni sono già aperte via e-mail all'indirizzo [email protected] e al numero 0433 1950019.

Zilli presenta 'E fu mattina', mostra sulla rinascita del Friuli

La mostra si propone così come uno degli appuntamenti culturali più significativi legati al 2026 in Friuli: non una semplice commemorazione, ma un percorso diffuso che usa la forza delle opere e dei luoghi per rileggere una pagina decisiva della storia del territorio.

Segui Prima Udine