Al Visionario arriva “Mustang”: Kasia Smutniak a Udine per incontrare il pubblico

Sabato 14 novembre doppio appuntamento in Friuli Venezia Giulia per il documentario premiato a Roma: tappa udinese alle 19 con la regista in sala.

04 novembre 2026 14:22
Al Visionario arriva “Mustang”: Kasia Smutniak a Udine per incontrare il pubblico -
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Udine avrà una delle due tappe regionali di Mustang, il documentario firmato da Kasia Smutniak e già accolto con il Premio del Pubblico Terna alla 21ª Festa del Cinema di Roma. L’appuntamento cittadino è fissato per sabato 14 novembre al Visionario, dove la regista incontrerà gli spettatori al termine della proiezione delle 19.

La giornata friulana del film proseguirà poi in serata a Pordenone, con un secondo passaggio alle 21 a Cinemazero. Per il pubblico udinese, però, la tappa al Visionario rappresenta l’occasione più vicina per vedere il lavoro e ascoltare dal vivo il racconto di un progetto che intreccia memoria privata, viaggio e impegno concreto.

Un ritorno che passa da Udine

L’arrivo del film in città segue il riconoscimento ottenuto a Roma e porta sullo schermo una storia che si sviluppa nell’arco di molti anni. Al centro c’è il legame con il Mustang, area himalayana del Nepal al confine con il Tibet, un luogo che Smutniak aveva conosciuto all’inizio degli anni Duemila insieme a Pietro Taricone.

Quel primo viaggio, affrontato con uno zaino e una piccola videocamera, aveva lasciato una traccia profonda. In quel contesto lontano e isolato era nata anche una promessa: tornare un giorno per fare qualcosa a tutela di quella cultura. La vita ha poi cambiato direzione, ma quel legame non si è interrotto.

La storia raccontata nel documentario

Molto tempo dopo, a riaprire quel filo è stata Sophie, figlia di Kasia Smutniak e Pietro Taricone, ritrovando le immagini realizzate in passato e quelle dei viaggi successivi compiuti con la madre. Da lì prende forma un racconto che attraversa gli anni, i ricordi e le trasformazioni di una famiglia.

Nel percorso entra una figura decisiva, Kunzom, e con lei prende corpo anche la promessa fatta tempo prima: la costruzione di una scuola che permette ai bambini della regione di continuare gli studi senza essere costretti a lasciare le proprie famiglie. Il film si muove così tra dimensione personale e responsabilità verso una comunità lontana.

Attraverso la voce di Sophie, Mustang ricompone oltre vent’anni di esperienze e mette in dialogo memoria individuale e vicende collettive. Il riferimento al Samsara, evocato nel documentario, accompagna proprio questa idea di trasformazione continua.

Locandina: Kasia Smutniak presenta Mustang a Udine e Pordenone sabato 14 novembre
Locandina: Kasia Smutniak presenta Mustang a Udine e Pordenone sabato 14 novembre

Le parole della regista

Presentando il film, Smutniak ha spiegato di aver affrontato questo lavoro in una fase complessa della propria vita. «Non ho preparato nulla, ogni volta che provavo a pensare a qualcosa da dire mi mettevo a piangere», ha raccontato, parlando del significato emotivo del progetto.

La regista ha aggiunto che il cinema, in momenti di smarrimento, può diventare uno strumento essenziale per trasmettere emozioni e tenere aperto uno spazio di speranza. Per questo, ha sottolineato, ha scelto di raccontare una vicenda personale non per metterne al centro l’importanza, ma per il suo valore umano.

Smotniak ha inoltre annunciato che i proventi del film saranno destinati alla comunità coinvolta nel racconto. Un elemento che aggiunge un risvolto concreto a un’opera nata dal ricordo e diventata, col tempo, anche un gesto di restituzione.

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