Al Visionario tre giorni per vedere "NAZA": a Udine arriva il documentario premiato a Venezia

Dal 28 al 30 settembre il film di Yuval Abraham e Rachel Szor sarà proiettato anche a Udine, in una finestra molto breve già aperta alle prevendite.

25 settembre 2026 12:52
Al Visionario tre giorni per vedere "NAZA": a Udine arriva il documentario premiato a Venezia -
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Una finestra di programmazione breve, ma destinata a richiamare l’attenzione del pubblico udinese più attento al cinema d’autore e ai documentari d’inchiesta. Dal 28 al 30 settembre 2026 il Visionario ospiterà infatti "NAZA", nuovo lavoro firmato da Yuval Abraham e Rachel Szor, premiato alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia con il Premio Speciale della Giuria.

Per Udine si tratta di un passaggio circoscritto a tre sole giornate. Nello stesso periodo il film sarà proposto anche a Cinemazero, ma per il pubblico cittadino il riferimento resta la sala del Visionario, dove le prevendite sono già disponibili.

Il passaggio udinese al Visionario

L’arrivo del documentario nel capoluogo friulano si inserisce in una programmazione che continua a tenere spazio per titoli di forte impronta autoriale. In questo caso, la permanenza in sala sarà particolarmente limitata: chi intende vederlo a Udine dovrà muoversi entro il 30 settembre.

Il riconoscimento ottenuto a Venezia ha acceso l’interesse attorno al film, che raggiunge ora anche il pubblico friulano dopo l’anteprima nel circuito festivaliero. La brevità della distribuzione rende questa uscita una delle proposte più concentrate del calendario di fine mese.

Un’inchiesta costruita dall’interno

Dopo "No Other Land", premiato con l’Oscar 2025 come miglior documentario, Abraham e Szor tornano con un’opera che entra nei meccanismi dell’intelligence e dell’apparato militare israeliano.

Il racconto si basa sulle voci, raccolte in forma anonima, di 24 ex appartenenti ai servizi e alle strutture militari. Gran parte del film è stata realizzata di notte sui tetti di Tel Aviv e punta a ricostruire come vengono assunte decisioni che hanno effetti diretti sulla popolazione civile palestinese nella guerra a Gaza.

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Secondo l’impostazione scelta dagli autori, il documentario non si limita alla denuncia dei fatti, ma mette al centro anche il peso delle responsabilità individuali e collettive, il processo di disumanizzazione e ciò che viene taciuto.

Le reazioni attorno al film

Gli stessi registi hanno spiegato di aver affrontato questo progetto partendo da una domanda interna alla loro società: comprendere i dispositivi che rendono possibile, a loro giudizio, l’uccisione di massa di civili palestinesi. Un percorso durato tre anni e segnato da interrogativi profondi sul funzionamento di quel sistema.

Attorno a "NAZA" non sono mancate tensioni pubbliche. Abraham e Szor hanno riferito di aver ricevuto minacce, mentre il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha annunciato l’intenzione di chiedere la revoca della loro cittadinanza. Nonostante questo clima, i due autori hanno insistito sulla necessità che il film trovi spettatori, soprattutto in Israele e in Europa.

Per chi segue a Udine il cinema documentario e i titoli più discussi del momento, l’appuntamento al Visionario resta quindi concentrato in tre giorni soltanto, dal 28 al 30 settembre, con i biglietti già in prevendita.

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