Al Visionario una serata tra cinema e danza: ULTRA porta a Udine l’omaggio a Ed Emshwiller

Venerdì 23 ottobre alle 20 il terzo appuntamento del festival propone sei film in dialogo tra sperimentazione storica e sguardi contemporanei.

20 ottobre 2026 10:57
Al Visionario una serata tra cinema e danza: ULTRA porta a Udine l’omaggio a Ed Emshwiller -
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Il terzo passaggio udinese di ULTRA Screendance Festival guarda a una figura chiave della ricerca visiva del Novecento. Venerdì 23 ottobre, al Cinema Visionario, la rassegna propone “Pas de deux”, una serata costruita attorno a tre lavori di Ed Emshwiller accostati ad altrettante opere contemporanee.

Per il pubblico cittadino è un appuntamento che unisce memoria del cinema sperimentale e nuove forme dell’immagine in movimento, dentro un percorso pensato per mettere in relazione danza, schermo e linguaggi artistici diversi.

Il programma della serata al Cinema Visionario

L’evento è realizzato insieme a Eccentrico Cineclub e prende forma come un confronto tra epoche e sensibilità differenti. Al centro ci sono tre titoli firmati da Emshwiller: Totem, Thanatopsis e Film for three dancers.

L’idea curatoriale è quella di far dialogare questi lavori con tre film di oggi, creando una sorta di doppio movimento tra archivio e presente. Il risultato atteso è una lettura incrociata del corpo filmato, della coreografia e dello spazio cinematografico.

ULTRA Screendance Festival, a Udine il terzo appuntamento è “Pas de deux”

Perché Emshwiller resta un autore decisivo

Nato nel 1925 e scomparso nel 1990, Ed Emshwiller è considerato uno dei nomi fondamentali del cinema sperimentale statunitense. La sua attività non si è limitata al film: nel corso della carriera ha lavorato anche come pittore, illustratore e videoartista.

Dopo il periodo di formazione a Parigi, negli anni Cinquanta si avvicinò alla scena underground di New York. Da lì sviluppò una ricerca personale sul rapporto fra tecnologia, percezione e presenza fisica, con un’attenzione particolare alla danza e al modo in cui il movimento cambia all’interno dell’inquadratura.

Questo filone attraversa una parte importante della sua produzione, dagli esordi di Dance Chromatic del 1959 fino ai lavori maturati verso la fine degli anni Settanta. La serata udinese si inserisce proprio in questa traiettoria.

Il ruolo di Eccentrico Cineclub in città

A collaborare all’appuntamento è Eccentrico Cineclub, associazione universitaria nata a Udine nel 2024. Il nome richiama sia una scelta curatoriale rivolta a opere non convenzionali, sia un elemento tecnico del proiettore legato al movimento della pellicola.

L’associazione lavora su cinema patrimoniale, sperimentazione e materialità del film, proponendo proiezioni, laboratori e momenti di approfondimento. La presenza nel programma di ULTRA conferma un dialogo attivo con la scena culturale cittadina più attenta ai linguaggi di ricerca.

Un festival che mette il corpo al centro

ULTRA è un festival internazionale dedicato alla videodanza e alla rappresentazione del corpo attraverso il cinema e i media contemporanei. La sua proposta attraversa territori che vanno dal film alla videoarte, fino all’animazione e alle forme narrative più ibride.

Dal 2023 il progetto seleziona opere provenienti da contesti diversi e costruisce occasioni di confronto non solo in sala, ma anche attraverso incontri, workshop e talk. L’obiettivo è allargare lo sguardo sulle possibilità espressive della screendance e sui modi in cui l’immagine trasforma il gesto, la coreografia e la presenza scenica.

ULTRA Screendance Festival, a Udine il terzo appuntamento è “Pas de deux”

Orario e informazioni utili

L’appuntamento con “Pas de deux” è fissato per venerdì 23 ottobre alle 20 al Cinema Visionario di Udine. Per chi segue da vicino la programmazione culturale cittadina, è una proposta che porta in sala un dialogo raro tra classici della sperimentazione e ricerca contemporanea.

ULTRA Screendance Festival, a Udine il terzo appuntamento è “Pas de deux”

La tappa udinese del festival conferma così l’attenzione della città per i percorsi cinematografici meno prevedibili, capaci di intrecciare studio delle immagini, pratica artistica e visione collettiva.

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