Alla Cavallerizza una serata dedicata al jazz nato in Friuli: da Bearzatti a D’Agaro
A Udine venerdì 23 ottobre un appuntamento aperto al pubblico tra conversazione, fotografie e musica dal vivo, con finale affidato a una jam session.
Udine si prepara ad accogliere un appuntamento che mette al centro una delle espressioni musicali più riconoscibili del territorio: il jazz friulano. Venerdì 23 ottobre, dalle 18.30, negli spazi della Cavallerizza di via Ada Rossi 1, andrà in scena “Il jazz friulano si racconta”, iniziativa proposta da CrediFriuli insieme a SimulArte.
Per la città sarà un’occasione per ascoltare da vicino voci, percorsi e memorie di alcuni protagonisti della scena regionale, in un contesto pensato più come incontro culturale che come evento formale. Il taglio scelto punta infatti sul dialogo diretto con il pubblico e sull’atmosfera raccolta di un club.
Udine ospita i nomi storici della scena regionale
A guidare la serata sarà il musicologo e giornalista Alessio Screm, chiamato a condurre il confronto con musicisti che hanno segnato il percorso del jazz in Friuli Venezia Giulia. Tra gli ospiti annunciati ci sono Francesco Bearzatti, Daniele D’Agaro, Nevio Zaninotto, Nini Del Zotto, Lorena Favot, Giovanni Maier e Mauro Costantini.
Il programma unirà racconti personali, passaggi professionali, episodi di palco e riflessioni su una tradizione musicale che negli anni ha saputo costruirsi una reputazione ben oltre i confini regionali. L’idea è quella di restituire al pubblico non solo l’aspetto artistico, ma anche il lato umano di una scena fatta di incontri, improvvisazione e lunga esperienza.
Non solo talk: spazio anche alla musica condivisa
Uno degli elementi più attesi della serata sarà la parte finale, quando il confronto lascerà spazio agli strumenti. Gli organizzatori hanno previsto infatti una jam session aperta anche a chi vorrà partecipare in prima persona, portando con sé il proprio strumento per unirsi ai musicisti presenti.
È una formula che guarda al jazz nella sua dimensione più viva, quella dell’ascolto reciproco e dell’improvvisazione. Per il pubblico udinese sarà quindi non soltanto un momento da seguire, ma un’esperienza capace di trasformarsi in incontro diretto con alcuni interpreti di riferimento del panorama friulano.
Il progetto culturale e la partecipazione del pubblico
L’iniziativa porta la firma di CrediFriuli e SimulArte e si inserisce in un percorso di attenzione verso la cultura locale. A fare da cornice ci saranno anche le immagini del fotografo Luca D'Agostino, pensate per accompagnare visivamente il racconto della serata e rafforzarne il legame con il territorio.
Da CrediFriuli sottolineano che il ruolo di una banca di comunità passa anche attraverso il sostegno all’identità culturale dei luoghi in cui opera. In questo quadro rientra anche l’investimento complessivo che, negli ultimi dieci anni, ha superato i 5 milioni di euro a favore di realtà culturali, sportive e sociali del territorio.
L’ingresso è gratuito, ma la partecipazione è condizionata alla disponibilità dei posti. Per prendere parte all’evento è richiesta la prenotazione via email all’indirizzo [email protected]. Per Udine sarà una serata che unisce ascolto, memoria musicale e voglia di suonare insieme.