Anziana raggirata nel Friuli collinare, presa in autostrada la coppia sospettata del furto
L’intervento coordinato dai carabinieri di Udine ha portato al fermo di due giovani donne e al recupero di gioielli, orologi e contanti.
Il colpo è durato pochi minuti, ma la fuga si è chiusa lontano dal luogo del furto. Una donna di 79 anni che vive nel Friuli collinare è stata derubata in casa dopo essere stata ingannata da chi si era presentato al telefono come un carabiniere. Il bottino, secondo quanto ricostruito, ammonta a circa 15mila euro.
Per Prima Udine il dato più rilevante è l’esito dell’intervento: la refurtiva è stata recuperata integralmente e due donne italiane, di 30 e 19 anni, sono state arrestate con l’accusa di furto in abitazione in concorso. Decisivo il lavoro dei Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Udine, in collaborazione con la Polizia Stradale di San Donà di Piave.
Il raggiro partito da una telefonata
L’episodio risale al pomeriggio di mercoledì 7 ottobre, attorno alle 15.30. La pensionata ha ricevuto una chiamata da un uomo che sosteneva di appartenere all’Arma. Il racconto era costruito per metterla sotto pressione: la sua auto, le è stato detto, sarebbe stata coinvolta in una rapina.
Da lì la richiesta di preparare soldi e preziosi custoditi in casa, con la scusa di controlli urgenti. Una modalità ben nota, che punta a sfruttare la fiducia degli anziani verso le forze dell’ordine e la paura di guai giudiziari.
In casa si presenta una donna
Poco dopo all’abitazione è arrivata una trentenne, che secondo gli investigatori si sarebbe qualificata come carabiniere. Entrata nell’alloggio, avrebbe approfittato della situazione per cercare altri oggetti di valore nelle stanze.
Quando la 79enne si è resa conto di quanto stava accadendo, la donna era già scappata con oro e contanti. Ad aspettarla fuori, sempre secondo la ricostruzione, c’era una ragazza di 19 anni al volante dell’auto usata per allontanarsi.
Le telecamere e il tracciamento del veicolo
L’anziana ha contattato subito il 112. Da quel momento la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Udine ha fatto partire le ricerche, mentre i militari hanno incrociato le informazioni disponibili con i sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio.
Il veicolo è stato individuato lungo l’A23, nella zona di Palmanova. Il monitoraggio si è poi spostato verso l’A4, fino in provincia di Venezia, dove è stato richiesto il supporto della Polizia Stradale per chiudere il cerchio.
Fermate nell’area di sosta di Roncade Nord
La corsa è terminata nel parcheggio autostradale di Roncade Nord. Qui le due giovani sono state bloccate e sottoposte a controllo.
Dalla perquisizione sarebbero emersi gli oggetti sottratti poco prima all’anziana: numerosi gioielli in oro, quattro orologi e 500 euro in contanti. Il valore complessivo stimato è di circa 15mila euro. Tutto è stato sequestrato in vista della restituzione alla proprietaria.
Arresto e passaggio in tribunale
Le due indagate sono state portate nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Udine dopo l’arresto per l’ipotesi di furto in abitazione in concorso.
L’udienza di convalida con rito direttissimo è fissata per la tarda mattinata di giovedì 8 ottobre al Tribunale di Treviso. Come previsto, eventuali responsabilità dovranno essere verificate nel corso del procedimento e nel rispetto della presunzione di innocenza.