Cividale apre la vetrina europea dei giovani artisti: quattro giorni di Mittelyoung
Dal 14 al 17 maggio Santa Maria dei Battuti ospita 9 progetti under 30. In rete anche realtà udinesi come il Tomadini, l’Università e il Teatro Club.
Cividale torna a essere uno dei punti di riferimento culturali del Friuli con l’avvio di Mittelyoung 2026, il percorso di Mittelfest dedicato agli artisti under 30. Da giovedì 14 a domenica 17 maggio, nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti, andranno in scena nove lavori tra teatro, musica, danza e circo, scelti all’interno di una selezione internazionale che porta nel territorio sguardi e linguaggi da diversi Paesi europei.
Per il pubblico friulano l’appuntamento ha anche un valore particolare: accanto alla dimensione internazionale, la manifestazione si appoggia a una rete di partner del territorio in cui compaiono anche realtà udinesi come il Conservatorio Jacopo Tomadini, l’Università di Udine e il Teatro Club Udine - Palio Teatrale Studentesco. Un legame che rafforza il ruolo dell’area udinese nel lavoro di scouting e formazione legato allo spettacolo dal vivo.
L’edizione 2026 ruota attorno al tema della paura, scelto dal direttore artistico di Mittelfest Giacomo Pedini per la 35ª edizione del festival, l’ultima sotto la sua guida. I progetti arrivano da sette Paesi: Italia, Germania, Slovenia, Repubblica Ceca, Svizzera, Bulgaria e Lettonia.
I numeri raccontano bene la dimensione della rassegna: le candidature ricevute sono state 238, provenienti da 28 nazioni. Da questo percorso sono emersi 2 spettacoli teatrali, 3 musicali, 2 di danza e 2 di circo. Ai lavori selezionati viene garantito anche un sostegno produttivo, aspetto che conferma la natura concreta del progetto e non solo quella espositiva.
Una rassegna costruita anche dai giovani selezionatori
Un tratto distintivo di Mittelyoung resta il coinvolgimento diretto di un gruppo di 20 curatores under 30, individuati attraverso una call dedicata con il supporto di partner locali. Saranno loro, al termine delle giornate di Cividale, a indicare i tre spettacoli destinati a entrare anche nel cartellone di Mittelfest 2026, previsto dal 16 al 26 luglio.
Accanto a questo gruppo viene confermata per il terzo anno la giuria internazionale di esperti, chiamata a valorizzare le proposte più significative. Nel 2026 ne fanno parte Riccardo Ventrella del Teatro della Pergola di Firenze, Francesca Di Fazio, direttrice artistica junior di ERT Fondazione, e il critico e studioso Roberto Canziani.
Pedini definisce oggi Mittelyoung un progetto ormai stabile dentro l’identità del festival: «Dopo 6 edizioni, Mittelyoung non è più solo una sezione di Mittelfest, ma un dispositivo permanente». Nelle sue parole, il lavoro costruito in questi anni ha dato vita a una rete internazionale capace di far incontrare a Cividale giovani artiste e artisti provenienti da percorsi e Paesi differenti.
Il via tra danza e musica
L’apertura di giovedì 14 maggio è fissata alle 18.30 con la prima nazionale di Wújìn 無盡 di Felix Chang, artista attivo in Germania. Il lavoro prende spunto da pratiche corporee della cultura dei templi taiwanesi e sviluppa una riflessione sul gesto rituale e sull’attenzione dello sguardo.
Alle 21 la serata prosegue con un altro debutto nazionale, Nove stare zgodbe dei Duplina dalla Slovenia. Il duo formato da Jonas Leon Tomšič Jacobs e Gorazd Grčar Kurent lavora su racconti e sonorità che dialogano con la tradizione orale e con la musica popolare slovena e tedesca.
Il programma fino a domenica
Venerdì 15 maggio alle 18.30 arriva il circo di Chuck My Life di Arman Kupelyan, dalla Repubblica Ceca. Al centro c’è il personaggio di Chuck, alle prese con le pressioni della vita quotidiana, raccontato attraverso un intreccio tra clownerie e suggestioni del butō. Alle 21 spazio al teatro con Un live podcast del collettivo divanoproject, regia di Giammarco Pignatiello: quattro giovani, un concorso per talenti e una riflessione sulla manipolazione dell’informazione.
Sabato 16 maggio il primo appuntamento è a mezzogiorno con Adam’s Apple della Company Creama, dalla Svizzera, diretta artisticamente da Nina Evelyn Pfüller. In serata, alle 18.30, il cartellone si sposta sulla musica con AKYLAS | ex opseos de I Tre Moschettieri Cello Quartet, concerto pensato nell’oscurità totale. Alle 21 toccherà invece a INSERT COIN / PLAYER ONE di Kosta Karakashyan, dalla Bulgaria, lavoro teatrale che mette in gioco il rapporto tra identità, desiderio e dimensione virtuale.
La chiusura di domenica 17 maggio comincia alle 12 con A song is a map di Annie Wicca, artista lettone al piano e alla voce. Alle 17 sarà presentata l’anteprima di BREATH di Rachele Ferraro, proposta italiana che attraversa teatro, giocoleria e danza contemporanea a partire dal tema del respiro e del soffocamento. In serata, alle 21, verranno annunciati i tre titoli scelti dai curatores e il premio assegnato dalla giuria degli esperti.
Non solo spettacoli: incontri e rete territoriale
Durante le quattro giornate tornano anche i Cit Ciat, momenti a ingresso libero nel Chiostro di Santa Maria dei Battuti pensati per mettere il pubblico a contatto diretto con gli artisti. Sono occasioni utili per seguire da vicino processi creativi, percorsi personali e poetiche dei protagonisti della rassegna.
Nel sistema di collaborazioni che sostiene Mittelyoung figurano, oltre alle realtà già citate dell’area udinese, anche l’Accademia Eleonora Duse Centro Sperimentale di Cinema e Arti Performative, Arearea, il Conservatorio Tartini di Trieste, la Fondazione Luigi Bon, l’Università di Trieste, SNG Nova Gorica, Circo all’incirca, il Convitto Nazionale Paolo Diacono, l’Istituto Tecnico Arturo Malignani e la Scuola di Danza Erica Bront. Una trama che conferma quanto il festival, pur avendo il suo baricentro a Cividale, coinvolga in modo ampio il territorio friulano.
Nel calendario 2026 dell’Associazione Mittelfest, dopo Mittelyoung, sono già indicati anche Mittelfest dal 16 al 26 luglio e Mittelland dal 1 aprile al 31 dicembre. Intanto, per quattro giorni, la scena giovane europea passa da Cividale e chiama da vicino anche il pubblico udinese.