Paderno e Villaggio del Sole, l’estate parte dalle scuole: 32 appuntamenti per riportare il gioco negli spazi pubblici

A Udine prende il via dal 23 giugno un progetto di due anni davanti alle scuole Marconi e Tiepolo, con attività all’aperto, partecipazione dei ragazzi e murales.

22 giugno 2026 19:30
Paderno e Villaggio del Sole, l’estate parte dalle scuole: 32 appuntamenti per riportare il gioco negli spazi pubblici -
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Due quartieri udinesi diventano il punto di partenza di un intervento che prova a cambiare il modo di vivere gli spazi davanti alle scuole. Da lunedì 23 giugno, a Paderno e al Villaggio del Sole, comincia “Il gioco scende in strada”, iniziativa del Comune di Udine pensata per restituire ai più giovani luoghi di incontro, movimento e socialità fuori dagli schermi.

Il programma riguarda le aree esterne della scuola secondaria G. Marconi e della secondaria G.B. Tiepolo, individuate come punti centrali nella vita dei rispettivi quartieri. L’idea è farle diventare spazi più riconoscibili e frequentati, non solo zone di transito all’ingresso e all’uscita da scuola.

Il progetto ha una durata di 24 mesi ed è sostenuto da un bando nazionale dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Udine rientra tra gli otto Comuni del Nord Italia selezionati nell’ambito dell’avviso, rivolto complessivamente a 200 città del Paese.

Udine, davanti a due scuole partono 32 interventi di gioco in strada nei quartieri
Udine, davanti a due scuole partono 32 interventi di gioco in strada nei quartieri

Due scuole, due quartieri, un nuovo uso della strada

La scelta è caduta su via del Pioppo, davanti alla Tiepolo al Villaggio del Sole, e sull’area della Marconi a Paderno. In entrambi i casi si interverrà in quei tratti di spazio pubblico che stanno tra l’edificio scolastico e il quartiere, zone spesso attraversate in fretta ma raramente vissute come luoghi di relazione.

Il Comune punta a trasformare queste aree in piccole piazze di vicinato, dove ragazzi e ragazze possano sostare, incontrarsi e giocare. L’intervento si inserisce in una riflessione più ampia sull’uso della città da parte dei più giovani e sul valore di spazi accessibili anche oltre il tempo strettamente scolastico.

Alla base c’è anche un dato sociale preciso: la vita all’aperto e il tempo condiviso tra coetanei si sono ridotti negli ultimi anni. L’amministrazione richiama, tra gli altri, i dati di OpenPolis, secondo cui tra gli 11 e i 17 anni la quota di chi vede gli amici ogni giorno nel tempo libero è scesa da circa il 70% del 2005 a meno del 30% nel 2023. Save the Children segnala inoltre che il 32,6% dei bambini italiani tra i 6 e i 10 anni usa lo smartphone ogni giorno.

Udine, davanti a due scuole partono 32 interventi di gioco in strada nei quartieri
Udine, davanti a due scuole partono 32 interventi di gioco in strada nei quartieri

Il calendario: attività estive e coinvolgimento diretto dei ragazzi

Il percorso si muove su due piani. Il primo riguarda la partecipazione di bambini e adolescenti tra i 6 e i 16 anni, chiamati a contribuire alla costruzione delle attività. In questa fase saranno coinvolte realtà già attive in città, come il Punto Luce alla scuola Tiepolo e il CCRR, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.

Il secondo piano è quello operativo, con l’animazione regolare delle due aree nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Per ogni spazio sono previsti almeno otto incontri all’anno: nell’arco del biennio si arriverà così a sedici appuntamenti per ciascuna area e a un totale di almeno 32 interventi.

Tra le proposte annunciate figurano musica, gioco, attività di disegno e pittura, movimento, circo e giochi da tavolo. A collaborare al progetto saranno Coccinelle Rosa, Kaleidoscienza, Underart e GetUp.

Udine, davanti a due scuole partono 32 interventi di gioco in strada nei quartieri
Udine, davanti a due scuole partono 32 interventi di gioco in strada nei quartieri

Murales e rigenerazione leggera negli spazi esterni

Una parte dell’iniziativa sarà seguita da ETS ITACA, partner del progetto, con un lavoro dedicato alla cura degli spazi scolastici esterni. Il programma prevede la realizzazione di murales insieme ai ragazzi, in particolare nella fascia d’età 11-14 anni, coinvolti sia nell’ideazione sia nella fase pratica della pittura.

L’obiettivo non è soltanto estetico. La rigenerazione viene letta anche come occasione educativa, legata al senso di appartenenza e alla responsabilità verso i luoghi condivisi. In questo modo la trasformazione delle aree davanti alle scuole passa sia dalle attività sia da un cambiamento concreto del loro aspetto quotidiano.

Udine, davanti a due scuole partono 32 interventi di gioco in strada nei quartieri
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La posizione del Comune

Per l’assessore alla Cultura e Istruzione Federico Pirone, il progetto nasce in un momento in cui il gioco spontaneo si è ridotto e l’uso precoce degli smartphone ha cambiato abitudini e relazioni. L’iniziativa, nelle intenzioni dell’amministrazione, vuole rimettere al centro occasioni semplici di incontro e autonomia, costruite grazie alla collaborazione tra Comune, scuole, associazioni ed enti del Terzo settore.

L’assessore alla Mobilità Ivano Marchiol collega invece il senso del progetto al ruolo della strada nello spazio urbano. L’idea è che, soprattutto davanti agli istituti scolastici, queste aree possano tornare a essere luoghi frequentati e sicuri, non riservati esclusivamente al traffico e al passaggio delle auto.

Per Paderno e Villaggio del Sole si apre così una sperimentazione che unisce attività stagionali, partecipazione giovanile e interventi leggeri sullo spazio pubblico. Il banco di prova sarà proprio la capacità di far diventare quei tratti davanti alle scuole parte viva del quartiere, anche oltre l’orario delle lezioni.

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