Arengo udinese, confermato Alberto Travain: rinnovati incarichi e rappresentanze dei quintieri
L’assemblea riunita a Borgo Gemona ha rinnovato le cariche annuali dell’organismo civico partecipativo e discusso proposte che saranno depositate in Comune.
Sette ore e mezza di confronto, nomine confermate e nuovi incarichi territoriali: l’Arengo cittadino di Udine ha rinnovato la propria struttura annuale scegliendo ancora Alberto Travain come "Camerarius", figura di guida del consesso partecipativo.
La seduta si è svolta martedì 29 settembre 2026 a Palazzo di Polcenigo Garzolini di Toppo Wassermann, sede universitaria di Borgo Gemona, dove l’assemblea ha affrontato sia il rinnovo degli organismi interni sia una serie di temi sottoposti al dibattito civico.
Per la realtà udinese si tratta di un passaggio che segue il recente appuntamento dell’Arengo contemporaneo del Popolo Udinese, momento che nei giorni scorsi aveva coinvolto i cittadini iscritti nelle liste elettorali locali.
Conferme al vertice e nuovi incarichi nei quartieri storici
Accanto alla riconferma di Travain, l’assemblea ha mantenuto nel ruolo di “Procuratores”, garanti dell’istituto, Renata Capria D’Aronco e Maria Luisa Ranzato. A Victor Tosoratti è andata invece la funzione di “Cancellarius”, ovvero segretario generale.
Nel riassetto delle cariche sono stati accreditati come “Consiliarii” del quinterius di Aquileia Emanuele Plazzotta e Gianni Strizzolo, per l’area compresa fra il Duomo e le Baldasserie. A Paola Taglialegne è stato assegnato il medesimo compito per il quintiere di Gemona, tra San Quirino e il Cormor.
Sebastiano Ribaudo seguirà il quinterius di Grazzano, che comprende la zona da San Francesco a Gervasutta e San Rocco. Per lui anche una delega specifica come “Deputatus” sull’etica civica. A Renata Capria D’Aronco è stato inoltre affidato l’ambito dei rapporti con l’associazionismo, mentre le relazioni con gli istituti di formazione faranno capo alla Cameraria.
Il richiamo alla tradizione civica udinese
Nel suo intervento dopo la rielezione, Travain ha richiamato l’idea di una cittadinanza capace di autodeterminarsi, tema che accompagna da tempo il percorso dell’Arengo nella sua versione contemporanea.
L’organismo si ispira infatti alla tradizione del parlamento civico medievale collegato alla figura del patriarca Bertrando di Saint Geniès. La formula attuale dell’Arengo è stata rilanciata nel 2015 grazie a un’iniziativa nata in ambito associativo.
Gli ospiti e il rito civile legato all’icona di Bertrando
Alla riunione hanno preso parte come ospiti d’onore Eduardo Dino Baschera, presidente emerito della Sociedad Friulana di Buenos Aires, e Mario Cozzi, consigliere territoriale del Fogolâr Civic di Udin.
A loro è stato affidato l’ingresso in sala dell’Icona del Patrono Civile Bertrando, momento che accompagna tradizionalmente i lavori dell’assemblea. Davanti all’icona, i nuovi “officiales” hanno pronunciato il giuramento laico previsto dalla cerimonia.
La presenza dei due ospiti ha riportato l’attenzione anche sul rapporto tra Udine e le comunità friulane all’estero, un legame che continua a trovare spazio anche nelle occasioni pubbliche di carattere civico.
I temi affrontati durante la lunga seduta
Nel corso dei lavori sono state esaminate e votate diverse proposte provenienti dal corpo civico. Tra gli interventi richiamati figurano quelli di Renata Capria D’Aronco, Luca Fabbro, Maria Luisa Ranzato, Sebastiano Ribaudo, Andrea Sabbadini, Gianni Strizzolo e dello stesso Travain.
Il quadro completo degli argomenti trattati sarà reso disponibile successivamente, quando la Cancelleria depositerà gli atti assembleari al Protocollo municipale, come avviene al termine di ogni annualità.
Per l’Arengo udinese si apre così una nuova fase di attività, con una squadra confermata nei ruoli principali e una rete di rappresentanza distribuita nei diversi quintieri della città.