Assestamento regionale, a Udine fondi per scuole, viabilità e stop sulla linea per Tarvisio
Nel pacchetto Infrastrutture da 186 milioni entrano risorse per l’Edr udinese, i ponti comunali e il sostegno al traffico merci durante la chiusura ferroviaria di settembre.
Per il territorio udinese l’assestamento estivo della Regione porta in dote risorse che toccano più fronti: edifici scolastici, strade, ponti e anche la tenuta del traffico ferroviario merci durante l’interruzione della Udine-Tarvisio prevista a settembre. Il quadro è emerso in IV Commissione consiliare, dove l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha illustrato una manovra da 186 milioni di euro.
Nella ripartizione degli interventi compare infatti una quota destinata direttamente all’area di competenza dell’Edr di Udine, sia sul versante dell’edilizia scolastica sia su quello della viabilità. Accanto a questo, la manovra contiene misure più ampie per la casa, l’efficienza energetica e il fotovoltaico rivolte ai privati in tutto il Friuli Venezia Giulia.
Quanto arriva all’Udinese per scuole e strade
Per gli immobili scolastici gestiti dagli Enti di decentramento regionale sono stati indicati 36 milioni complessivi. All’Edr di Udine viene assegnata una quota di 7,09 milioni, da utilizzare per lavori legati soprattutto alla sicurezza sismica, al miglioramento delle coperture, al superamento dei problemi dovuti all’età degli edifici e, più in generale, al rinnovo del patrimonio scolastico.
Sul capitolo viabilità affidata agli Edr, invece, per Udine sono previsti 6,4 milioni all’interno di uno stanziamento totale da 25,5 milioni. Gli interventi riguardano elementi sensibili della rete, come barriere, ponti e gallerie, con una nuova linea che coinvolge anche i Comuni per la messa in sicurezza di ponti, viadotti e passerelle.
Alla rete stradale regionale si aggiungono poi circa 12 milioni destinati a Fvg Strade per opere di sicurezza su tratti di propria competenza, oltre a 5,7 milioni per nuove infrastrutture considerate di interesse regionale e altri 5 milioni per intervenire sulle barriere stradali.
La partita ferroviaria: 3 milioni per reggere la chiusura della Udine-Tarvisio
Uno dei passaggi di maggiore interesse per l’area udinese riguarda la linea ferroviaria verso Tarvisio. Nell’assestamento trovano spazio 3 milioni di euro a favore degli operatori ferroviari, chiamati ad assorbire i costi aggiuntivi legati alla sospensione di quattro settimane prevista nel mese di settembre.
La misura, nelle intenzioni della Regione, serve a evitare ricadute pesanti sulla catena logistica e a garantire continuità al sistema merci collegato ai porti di Trieste e Monfalcone, oltre che all’intermodalità regionale. Per un territorio come quello udinese, snodo naturale dei collegamenti verso il Nord e l’Est Europa, il tema ha un peso che va oltre il singolo cantiere.
Casa, ristrutturazioni e pannelli solari: le altre voci della manovra
La parte più consistente del pacchetto Infrastrutture resta comunque quella dedicata all’abitare e al risparmio energetico. La dotazione della legge regionale 8 cresce di 10,4 milioni e porta il bando per le ristrutturazioni private a 24,2 milioni complessivi, sommando le risorse già previste.
Per le famiglie con Isee inferiore a 25 mila euro viene aggiunto un fondo da 2,4 milioni: secondo la stima regionale potrà coprire altre 260 domande, oltre alle 258 già lavorate. Sul fronte degli interventi per isolamento del tetto, sostituzione dei serramenti e cappotto termico, la cifra indicata è invece di 30,6 milioni.
Molto rilevante anche il capitolo fotovoltaico. La manovra mette sul tavolo 40 milioni per i contributi ai privati previsti dalla legge regionale 1 del 2023, con l’obiettivo di finanziare sia le richieste già arrivate sia quelle che saranno presentate entro il 15 settembre 2026. Amirante ha chiarito che la linea per i singoli cittadini si chiuderà nel corso dell’anno, mentre rimarrà aperta quella riservata ai condomini.
Nel provvedimento rientrano infine ulteriori risorse per le politiche della casa e per l’attuazione della recente legge regionale 6/2026. È inoltre prevista una posta da 7 milioni di euro per completare il complesso del castello di Colloredo di Montalbano, altro intervento che interessa direttamente il Friuli collinare e l’area udinese.