Ateneo friulano, squadra del rettore ridisegnata: più deleghe e mandato di due anni

All’Università di Udine salgono a 36 gli incarichi di supporto al rettore Montanari per il biennio 2026-2028. Cresce anche la presenza femminile.

21 ottobre 2026 12:14
Ateneo friulano, squadra del rettore ridisegnata: più deleghe e mandato di due anni -
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All’Università di Udine prende forma il nuovo assetto che accompagnerà il rettore Angelo Montanari nei prossimi due anni. Per il biennio 2026-2028 l’ateneo affida i compiti di supporto e coordinamento a una squadra più ampia, con 36 delegati complessivi e alcune novità che toccano ambiti centrali della vita universitaria.

Il cambiamento più evidente riguarda la durata degli incarichi: non più annuale, ma biennale. Una scelta che punta a dare maggiore continuità all’attività di governo dell’ateneo, sia nelle aree strategiche sia nei settori più specifici, affidati a professori e ricercatori dell’università friulana.

Nel nuovo quadro cresce anche la rappresentanza femminile, che passa dal 35 al 39 per cento. Aumentano inoltre di due unità i delegati complessivi: sei con funzioni d’area e trenta con compiti di settore.

Università di Udine, nuovi delegati del rettore: quattro incarichi in più

Le novità che riguardano il nuovo biennio

Tra gli incarichi di maggiore rilievo c’è quello alla Didattica, assegnato a Francesca Zanon, docente di Didattica e pedagogia speciale e coordinatrice del corso di laurea in Scienze della formazione primaria. In precedenza la funzione era stata seguita ad interim da Agostino Dovier, che mantiene invece la delega di settore dedicata all’Intelligenza artificiale.

Fa il suo ingresso anche una nuova delega, quella per il Polo penitenziario universitario, affidata a Natalia Rombi, docente di Diritto processuale penale. Si tratta di uno degli elementi più nuovi del riassetto definito dal rettore.

Ci sono poi due rafforzamenti su incarichi già esistenti. Andrea Cafarelli, oltre al lavoro sulla valorizzazione della sede di Gemona del Friuli, assume anche la delega alla Montagna. A Cristiano Crescentini, già impegnato nei servizi di supporto psicologico, viene attribuito pure il Diritto allo studio.

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Le conferme nelle aree strategiche e nei settori operativi

Accanto ai nuovi ingressi, l’Università di Udine conferma gran parte dell’impianto già in essere. Restano delegati d’area Francesco Pitassio per la Ricerca, Elena D’Orlando per i rapporti con il territorio e la valorizzazione delle conoscenze, Enrico Salvati per l’Internazionalizzazione, Andrea Garlatti per Risorse e pianificazione strategica e Lorenza Driul per l’Area medica.

Nel gruppo dei delegati di settore proseguono il loro lavoro, oltre a Dovier, Cafarelli e Crescentini, anche Elisabetta Scarton all’Orientamento e tutorato, Gabriele Zanello per Lingua e cultura friulana, Francesco Raggiotto al Centro polifunzionale di Pordenone e Renata Kodilja al Centro polifunzionale di Gorizia.

Confermati inoltre Raffaella Bombi all’Innovazione didattica, Daniele Fedeli per Inclusione e bisogni educativi speciali, Davide Zoletto sulla Formazione degli insegnanti, Marco Sartor per la Formazione continua, Marco Sortino per l’Istruzione tecnica superiore e Laura Zanin alle Pari opportunità.

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Nel nuovo elenco figurano ancora Cinzia Battistella al Presidio della qualità, Luca Quartuccio alla Carta europea dei ricercatori, Enrico Rejc allo Sport, Fabio Alessi alle Attività musicali e coreutiche, Claudia Candelmo per Insegnamento delle lingue e Centro linguistico di Ateneo, Giovanni Cortella al Trasferimento tecnologico, Antonina Dattolo al Public engagement, Lara Manzocco per biblioteche, banche dati, open access e attività editoriali, Pier Luca Montessoro ai Servizi informatici e Sara Colussi alla Sostenibilità.

Completano la squadra Ludovico Mazzarolli alla Semplificazione, Massimo Robiony all’Umanizzazione delle cure, Tommaso Piffer all’Educazione alla pace e alla nonviolenza, Christina Conti all’Edilizia, all’uso e alla valorizzazione degli spazi di ateneo e alla prevenzione, Alessandro Peressotti alla Scuola Superiore e Giorgio Alberti alla Comunicazione. Un assetto che, per l’ateneo udinese, segna un passaggio organizzativo importante in vista del prossimo biennio.

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