Campoformido, nuova vita per l’ex aerocampo: in arrivo un polo tra ricerca, energia e memoria del volo

Presentato il masterplan sull’area dismessa alle porte di Udine: recupero degli hangar, spazi per innovazione e una zona naturale aperta al territorio.

19 ottobre 2026 17:44
Campoformido, nuova vita per l’ex aerocampo: in arrivo un polo tra ricerca, energia e memoria del volo -
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Un’area che per decenni ha segnato la storia del volo in Friuli potrebbe diventare uno dei progetti più rilevanti per la cintura udinese. L’ex aerocampo di Udine-Campoformido è al centro di un piano di rigenerazione che punta a trasformare il sito in un hub dedicato a ricerca, innovazione e sostenibilità.

Il progetto, illustrato nel corso di una presentazione istituzionale, riguarda un compendio dismesso di circa 78mila metri quadrati. L’obiettivo è restituire funzione e prospettiva a uno spazio che nel Novecento ha avuto un ruolo importante sia in ambito militare sia nella storia dell’aviazione italiana.

Un intervento che guarda al territorio udinese

Per l’area alle porte della città il masterplan immagina un insieme di funzioni diverse ma collegate tra loro: laboratori e attività legate all’innovazione, un parco energetico e una porzione naturalistica pensata anche per la comunità. L’idea è quella di non limitarsi a un recupero edilizio, ma di costruire un luogo capace di generare nuove opportunità per il territorio.

Nel corso della presentazione, l’assessore regionale Fabio Scoccimarro ha sottolineato il valore simbolico del sito, definendolo un tassello della memoria collettiva regionale e nazionale. Il senso dell’operazione, nelle intenzioni della Regione, è riportare quell’eredità dentro un percorso di sviluppo contemporaneo, evitando che il complesso resti inutilizzato.

Hangar storici e spazi dedicati alla cultura del volo

Uno dei punti centrali del piano riguarda il recupero degli hangar storici, destinati a ospitare funzioni connesse alla cultura aeronautica e alla memoria del luogo. Accanto a questo, è prevista l’integrazione con attività di studio, formazione e collaborazione con il mondo universitario e della ricerca.

L’ex aerocampo, infatti, non viene letto soltanto come un’area da riqualificare, ma come un luogo identitario. Nel secolo scorso ebbe un ruolo strategico durante i conflitti mondiali e, in seguito, fu legato anche alla nascita della Pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori.

Energia, rinnovabili e rapporto con l’ambiente

Nel progetto trova spazio anche una componente energetica marcata. La Regione parla di un contesto adatto a ospitare sperimentazioni sulle fonti rinnovabili, sulle comunità energetiche e sulla filiera dell’idrogeno, in una logica che unisce transizione ecologica e sviluppo produttivo.

Il piano, inoltre, richiama la necessità di valorizzare il contesto ambientale circostante. La vicinanza con l’area dei Magredi viene indicata come un elemento da considerare nella costruzione del nuovo assetto, con l’intenzione di ristabilire un legame più equilibrato tra tessuto urbanizzato e paesaggio.

Partner coinvolti e prossima sfida

Per portare avanti l’operazione, la Regione si affida a una rete di soggetti che comprende Arcadis Italia, Land Italia, Kroll e Kallipolis, insieme al coinvolgimento di realtà produttive, amministrazioni locali e mondo della ricerca. La strategia è quella di mettere insieme competenze pubbliche e private per dare concretezza a un intervento complesso.

La partita, per l’area udinese, non riguarda soltanto il recupero di un vuoto urbano. Se il progetto riuscirà a tradursi in cantieri e attività, Campoformido potrà tornare a essere un punto riconoscibile della vita economica e culturale locale, con una funzione nuova ma radicata nella sua storia.

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