Avasinis, il ricordo dell’eccidio resta vivo: cerimonia a Trasaghis per l’81° anniversario

Nel borgo friulano la commemorazione con istituzioni, associazioni e cittadini. Presente anche l’assessore regionale Barbara Zilli.

02 maggio 2026 19:29
Avasinis, il ricordo dell’eccidio resta vivo: cerimonia a Trasaghis per l’81° anniversario -
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Ad Avasinis la memoria dell’eccidio continua a essere un appuntamento centrale per la comunità. Nel borgo di Trasaghis si è svolta la cerimonia per l’81° anniversario, alla presenza delle istituzioni, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di numerosi cittadini.

Alla commemorazione ha partecipato anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha richiamato il valore civile di questa ricorrenza, indicando nella memoria uno strumento concreto per educare alla pace e alla responsabilità collettiva.

Una ferita ancora aperta nella storia del Friuli

Nel suo intervento, Zilli ha definito la tragedia di Avasinis una ferita profonda, ancora difficile da spiegare, che appartiene alla storia più dolorosa del Friuli. Il ricordo delle vittime, ha sottolineato, non può ridursi a un gesto formale, ma deve tradursi in consapevolezza e impegno.

Il pensiero è andato alle vite spezzate di donne, bambini, anziani e di tanti innocenti. Secondo l’assessore, custodire questa memoria significa dare un senso al dolore vissuto dalla comunità e trasformarlo in rispetto per gli altri e attenzione verso il presente.

La partecipazione della comunità

La cerimonia ha visto riuniti rappresentanti istituzionali, associazioni e residenti, in un momento condiviso di raccoglimento. Un segnale, è stato evidenziato, di quanto il ricordo dell’eccidio sia ancora sentito nel territorio e continui a parlare anche alle generazioni di oggi.

Zilli ha inoltre ringraziato il sindaco di Trasaghis, Stefania Pisu, per l’attenzione riservata al rapporto con i giovani e con il mondo della scuola, considerato un passaggio essenziale per mantenere viva una memoria che appartiene non solo al passato, ma anche alla formazione civica del presente.

Il messaggio rivolto ai più giovani

Tra i temi centrali della giornata c’è stato proprio il coinvolgimento delle nuove generazioni. Portare ragazze e ragazzi in luoghi come Avasinis, è stato ribadito, è una responsabilità che riguarda famiglie, amministratori e adulti, chiamati a trasmettere la conoscenza di ciò che è accaduto.

Conoscere il sacrificio di chi ha vissuto quelle pagine drammatiche della storia, ha osservato l’assessore, aiuta a comprendere meglio anche il tempo presente. La memoria, in questa prospettiva, diventa uno strumento per leggere la realtà con maggiore coscienza e costruire il futuro su basi più solide.

La commemorazione si è chiusa con un richiamo ai valori della pace, della libertà e della responsabilità. Avasinis, ancora una volta, ha ricordato che il dovere della memoria non riguarda soltanto il passato, ma resta un patrimonio condiviso da custodire ogni giorno nella vita della comunità.

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