Bilancio Fvg, settimana decisiva in Consiglio: da Udine attenzione anche alla partita Ferrovie Udine-Cividale

Dal 21 al 24 luglio l’Aula regionale affronta assestamento, Rendiconto 2025 e Defr. In agenda anche nomine che riguardano da vicino il territorio udinese.

18 luglio 2026 17:07
Bilancio Fvg, settimana decisiva in Consiglio: da Udine attenzione anche alla partita Ferrovie Udine-Cividale -
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Per il territorio udinese non sarà una semplice sessione tecnica di bilancio. Nella settimana dal 21 al 24 luglio il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia discuterà a Trieste una manovra estiva da oltre un miliardo di euro, ma nell’agenda entreranno anche passaggi che toccano direttamente l’area friulana, a partire dalle scelte legate a Ferrovie Udine-Cividale.

Le riunioni dell’Assemblea sono previste per quattro giornate consecutive, con lavori al mattino dalle 10 alle 13.30 e ripresa nel pomeriggio dalle 14.30 alle 20. Venerdì, giornata conclusiva, l’esame andrà avanti fino al voto finale sul provvedimento.

Nomine che interessano da vicino l’area udinese

Il programma di martedì si aprirà prima dell’avvio della seduta ordinaria. Alle 9.45 è convocata la Giunta per le nomine presieduta da Mauro Bordin, chiamata a esprimersi su tre incarichi nelle partecipate regionali.

Tra i dossier in esame figurano la proposta per Paolo Comolli alla guida del consiglio di amministrazione di Fvg Plus e quella per Gianpaolo Graberi come amministratore unico di Ferrovie Udine-Cividale, società particolarmente rilevante per il quadrante orientale del Friuli. È prevista inoltre la scelta del sindaco unico della stessa società, nomina che poi passerà quasi subito al vaglio dell’Aula.

Quattro giorni su assestamento, Rendiconto e programmazione

Il cuore della sessione resterà comunque la variazione estiva di bilancio, il provvedimento con cui la Regione ridisegna la destinazione delle risorse in diversi capitoli di spesa. Insieme all’assestamento arriveranno in discussione anche il disegno di legge 92 sul Rendiconto generale relativo all’esercizio 2025 e il Documento di economia e finanza regionale.

Si tratta di tre passaggi collegati, perché accanto alla correzione delle poste finanziarie viene esaminato anche il quadro complessivo dei conti e delle linee di programmazione. Per gli amministratori locali, gli enti e le realtà del territorio udinese, da questa sessione dipenderà una parte importante degli indirizzi regionali dei prossimi mesi.

I relatori scelti dai gruppi

Per il Rendiconto e per il Defr i relatori indicati sono Markus Maurmair per la maggioranza, Andrea Carli per il Partito democratico e Furio Honsell per Open Sinistra Fvg. Gli stessi consiglieri seguiranno entrambi i provvedimenti nel dibattito in Assemblea.

Sull’assestamento il quadro dei relatori sarà più ampio. Oltre a Maurmair, per la maggioranza interverranno Antonio Calligaris della Lega, Mauro Di Bert della lista Fedriga presidente, Andrea Cabibbo di Forza Italia e Maddalena Spagnolo di Futuro nazionale. Per le opposizioni è annunciato anche il contributo di Massimo Moretuzzo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, insieme ad Andrea Carli e Furio Honsell.

Le petizioni in calendario, c’è anche il tema sanità

Nel corso della settimana sono previsti anche due momenti dedicati alla consegna di petizioni al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin. Il primo appuntamento è fissato per martedì alle 14 e riguarda la tutela e il rafforzamento dell’ospedale di Latisana, tema che interessa da vicino anche l’area della Bassa friulana e i collegamenti con il resto del territorio udinese.

La seconda petizione sarà consegnata venerdì 24 luglio, sempre alle 14, su iniziativa del Partito democratico, e punta all’introduzione di forme di trasporto sanitario agevolato. È un tema che tocca in modo concreto gli spostamenti dei pazienti e l’accessibilità ai servizi, soprattutto per chi vive nelle zone più periferiche della regione.

La chiusura della settimana è fissata con la seduta di venerdì, destinata a proseguire senza un termine prestabilito fino all’approvazione della legge di assestamento. Per Udine e il suo territorio, il passaggio in Aula sarà da seguire non solo per i numeri complessivi della manovra, ma anche per gli effetti che potrà avere su infrastrutture, sanità e scelte strategiche regionali.

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