Bluenergy Stadium, l’abbraccio di Udine ai neo laureati: in mille sul prato per il Graduation Day

Allo stadio la sesta festa dell’Università di Udine: circa 6mila presenze, pergamene consegnate una a una e finale con il tradizionale lancio del tocco.

10 ottobre 2026 19:39
Bluenergy Stadium, l’abbraccio di Udine ai neo laureati: in mille sul prato per il Graduation Day -
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Per un pomeriggio il Bluenergy Stadium ha cambiato volto e, al posto del calcio, ha ospitato uno dei momenti più sentiti della vita universitaria cittadina. Sabato 10 ottobre lo stadio di Udine ha accolto la sesta edizione del Graduation Day dell’Università di Udine, con circa mille neolaureati festeggiati da familiari, amici e docenti.

La partecipazione è stata ampia: complessivamente si sono riunite circa seimila persone, numeri che confermano quanto l’appuntamento sia ormai entrato nel calendario simbolico della città. Con gli studenti c’erano anche quasi cento docenti e più di ottanta volontari del personale universitario coinvolti nell’organizzazione.

Una festa che riunisce l’intera comunità accademica

La cerimonia era rivolta a chi ha concluso il proprio percorso di studi tra ottobre 2025 e luglio 2026. Insieme ai laureati hanno preso posto anche coloro che si sono distinti nei rispettivi corsi attraverso il sistema premiale dell’Ateneo.

Il senso dell’iniziativa è stato proprio questo: mettere insieme dipartimenti, percorsi e storie diverse in un unico momento pubblico, trasformando un traguardo personale in una celebrazione condivisa dalla città universitaria.

Il dato sulle presenze segna anche una crescita rispetto all’edizione precedente, quando allo stadio erano arrivate circa cinquemila persone.

Dai saluti istituzionali alle testimonianze dal mondo del lavoro

Ad aprire l’appuntamento sono stati il rettore Angelo Montanari e Alberto Rigotto, direttore amministrativo dell’Udinese Calcio, con i saluti iniziali davanti ai laureati e alle loro famiglie.

La parte centrale della cerimonia ha poi ospitato gli interventi di Gokhan Inler, responsabile dell’Area tecnica dell’Udinese, e di Anna Spinelli, vicepresidente esecutiva del gruppo DHL. Per Spinelli si è trattato anche di un ritorno personale all’Università di Udine, dove si è laureata in Ingegneria gestionale.

La sfilata dei corsi e la consegna delle pergamene

Uno dei momenti più attesi è stato l’ingresso dei laureati, inizialmente disposti in curva nord e chiamati progressivamente in base al corso di studi e al dipartimento. Da lì hanno raggiunto il bordo campo fino all’area davanti alla tribuna centrale.

Ad attenderli c’erano il rettore Montanari e la delegata per la didattica Francesca Zanon, impegnati nella consegna della pergamena e di un omaggio ai neolaureati. Al loro fianco si sono alternati i direttori degli otto dipartimenti e i coordinatori degli 82 corsi coinvolti.

L’ordine della sfilata ha seguito la successione dei dipartimenti: Scienze matematiche, informatiche e fisiche; Scienze agroalimentari, ambientali e animali; Medicina; Politecnico di ingegneria e architettura; Scienze giuridiche; Scienze economiche e statistiche; Studi umanistici e del patrimonio culturale; Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società.

Il finale corale davanti allo stadio pieno

La chiusura ha mantenuto il tono solenne ma festoso che caratterizza l’evento. A concludere il pomeriggio sono stati il canto del “Gaudeamus igitur” e il lancio collettivo del tocco, gesto che accompagna tradizionalmente la fine della cerimonia.

Al momento finale hanno preso parte anche i togati, cioè il rettore, i docenti e i laureati del sistema premiale. Un’immagine che racconta bene il ruolo dell’Ateneo per Udine: non solo luogo di formazione, ma parte viva dell’identità cittadina.

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