Canin, intervento in quota sull’Alta Via Resiana: tre escursionisti riportati a valle in elicottero

Recupero nel tardo pomeriggio tra Cerni Vogu e Lasca Plagna, sopra Resia. Padre e due figli erano bloccati a 2.400 metri ma non hanno riportato ferite.

05 agosto 2026 00:06
Canin, intervento in quota sull’Alta Via Resiana: tre escursionisti riportati a valle in elicottero -
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Un recupero rapido in alta quota ha evitato che una difficoltà lungo la cresta del Canin si trasformasse in qualcosa di più serio. Nel tardo pomeriggio di ieri tre escursionisti, un padre con i suoi due figli, sono stati riportati a valle dopo essere rimasti impossibilitati a proseguire sull’Alta Via Resiana, nel territorio di Resia.

Il gruppo si trovava a circa 2.400 metri, nel tratto compreso tra il Cerni Vogu e il Lasca Plagna. Pur essendo in buone condizioni, i tre non riuscivano più ad avanzare in sicurezza e hanno quindi chiesto aiuto attraverso i contatti con i familiari.

Il messaggio inviato da quota 2.400

A far scattare la macchina dei soccorsi è stata la moglie dell’uomo, che ha contattato il Numero unico di emergenza 112 intorno alle 17.30 dopo aver ricevuto un messaggio dal marito.

L’escursionista, nato nel 1966 e residente in Emilia-Romagna come i due figli, era riuscito anche a comunicare la posizione del gruppo. Un elemento decisivo per indirizzare l’intervento in un’area delicata della montagna, lungo la cresta del gruppo del Canin.

La centrale Sores ha così attivato il Soccorso alpino con la stazione di Moggio Udinese, la Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale.

Soccorse tre persone in difficoltà sull'Alta Via Resiana

Le squadre in movimento tra Moggio e Tarvisio

Mentre da terra si preparavano a partire i soccorritori da Moggio Udinese e Tarvisio, è stato organizzato anche l’imbarco di un tecnico di elisoccorso dalla piazzola di Moggio.

L’elicottero ha raggiunto in breve la zona indicata e ha consentito al tecnico di operare direttamente in prossimità dei tre escursionisti. Padre e figli, nati nel 2000 e nel 2002, avevano con sé casco e imbragatura, dettaglio che ha facilitato le manovre successive.

Il recupero con il verricello e il rientro a Sella Nevea

Dopo aver verificato che nessuno dei tre avesse bisogno di cure mediche immediate, è stato predisposto il recupero dall’alto. Le operazioni si sono svolte una persona alla volta, con tre manovre distinte di verricello fino a bordo del velivolo.

Concluso il recupero in cresta, l’equipaggio ha trasferito i tre a Sella Nevea. Ad attenderli c’erano i militari della Guardia di Finanza e un soccorritore della stazione di Moggio Udinese.

Non si è reso necessario il trasporto in ospedale. L’intervento si è chiuso intorno alle 19, nell’arco di circa un’ora e mezza dalla chiamata al 112.

Soccorse tre persone in difficoltà sull'Alta Via Resiana

Un altro intervento sulle montagne del Friuli

L’episodio conferma quanto, in questi giorni, l’attività di soccorso in montagna sia particolarmente intensa anche sul versante friulano. Tra itinerari in quota, creste esposte e condizioni che possono cambiare rapidamente, basta una difficoltà di orientamento o un passaggio non affrontabile per rendere necessario un recupero specialistico.

Nel caso avvenuto sopra Resia, la tempestività della segnalazione e la possibilità di trasmettere la posizione hanno permesso di chiudere l’operazione in tempi contenuti, riportando tutti a valle senza conseguenze fisiche.

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