Case popolari a Udine, il piano Ater prende forma: già coperti 18 stabili, obiettivo 480 alloggi
Nel capoluogo e nel territorio gestito da Ater avanzano gli interventi PNRR per l’efficienza energetica. Due lotti finanziati, un terzo attende il via libera finale.
Una parte consistente del programma Ater per ammodernare le case popolari nell’area udinese ha già ottenuto copertura economica. I primi due lotti approvati permettono infatti di intervenire su 18 edifici e 348 appartamenti, mentre il disegno complessivo punta a raggiungere 24 stabili e 480 alloggi.
Il quadro riguarda la misura M7 I17 del PNRR e, per il territorio seguito da Ater Udine, rappresenta uno dei passaggi più rilevanti sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica. Il valore totale degli affidamenti previsti arriva a 47.224.591 euro.
L’obiettivo è quello di ridurre i consumi energetici degli immobili, migliorare la qualità abitativa e rendere più efficienti gli appartamenti destinati agli inquilini del patrimonio pubblico. Per Udine e per i Comuni interessati dal piano significa mettere mano a una quota importante di edifici che necessitano di aggiornamento strutturale e impiantistico.
I numeri già definiti dei primi due lotti
Ad oggi hanno superato l’iter il Cluster 2 e il Cluster 3. Il secondo lotto comprende 7 fabbricati per 202 alloggi, con un affidamento da 18.560.000 euro. In questo caso il contributo riconosciuto dal GSE ammonta a 9.813.585,27 euro e il progetto viene sviluppato con Bezzegato Antonio Srl.
Il terzo lotto coinvolge invece 11 edifici e 146 abitazioni. L’affidamento previsto è pari a 14.784.259 euro, con un importo erogato dal GSE di 8.348.851,61 euro. Per questa parte del programma Ater lavora con Chiurlo Tec Srl.
Mettendo insieme i due pacchetti già finanziati, il piano oggi supera quota 33,3 milioni di euro e interessa una fetta significativa del patrimonio abitativo pubblico in gestione all’ente udinese.
Il tassello ancora da completare
Resta aperto il passaggio sul Cluster 1, che aggiungerebbe altri 6 fabbricati e 132 alloggi. La pratica è ancora all’esame del GSE, ma Ater indica la procedura come prossima alla conclusione.
Per questo lotto il partner operativo è Bluenergy Assistance srl. Se arriverà l’approvazione definitiva, il programma potrà chiudersi con il quadro completo inizialmente presentato: 24 edifici e 480 appartamenti coinvolti negli interventi.
Perché il nodo finanziario resta decisivo
Uno degli snodi più importanti riguarda il Conto Termico 3.0, incentivo statale a fondo perduto gestito dal Gestore dei Servizi Energetici. Secondo Ater, questo supporto è essenziale per mantenere in equilibrio l’operazione dal punto di vista economico e consentire l’avvio dei lavori nei tempi previsti.
La presidente Vanessa Colosetti ha richiamato il valore strategico dell’operazione, spiegando che l’impegno dell’ente non si limita all’assegnazione di una casa, ma punta a offrire abitazioni più sostenibili, più efficienti e più sicure. Un’indicazione che, letta sul piano locale, conferma la volontà di concentrare risorse pubbliche su una riqualificazione profonda del patrimonio esistente.
Il peso del progetto per Udine
La sede di Ater Udine si trova in via Sacile 15, ma l’impatto del programma va ben oltre l’aspetto amministrativo. Il piano interessa infatti il patrimonio residenziale pubblico del territorio di competenza e si inserisce nel percorso di rigenerazione degli immobili già avviato negli ultimi mesi.
Con due cluster già finanziati e un terzo ancora in attesa dell’ultimo passaggio, il progetto entra ora in una fase concreta. Per gli alloggi pubblici dell’area udinese, la partita si gioca sulla capacità di trasformare i fondi disponibili in cantieri e in un miglioramento reale della qualità abitativa.