Casello A23 di Gemona-Osoppo, passo avanti per il nuovo nodo viario: firma vicina, cantiere previsto nel 2027
Aggiornata la convenzione dopo le richieste del Ministero: in programma rotatoria e area di interscambio accanto all’uscita autostradale.
Per chi entra ed esce dall’A23 a Gemona-Osoppo, il 2027 resta l’orizzonte indicato per un intervento atteso da anni. La Regione ha dato il via libera al testo aggiornato della convenzione che dovrà portare alla realizzazione di una rotatoria e di un parcheggio di interscambio accanto al casello.
Il passaggio amministrativo è rilevante soprattutto per un’area del Friuli collinare e pedemontano dove il collegamento con la Sr Ud 49 bis, la “Osovana bis”, rappresenta un punto delicato per la viabilità locale e per i flussi diretti verso l’autostrada. L’obiettivo dichiarato è alleggerire le criticità oggi presenti e rendere più ordinato l’accesso al nodo.
Un intervento pensato per sicurezza e traffico
Il progetto mette insieme due opere: una nuova rotatoria e uno spazio destinato all’interscambio. Il tema più urgente riguarda la presenza di mezzi in sosta lungo la banchina in prossimità dell’innesto autostradale, una condizione che incide sia sulla regolarità della circolazione sia sulla sicurezza stradale.
In un punto frequentato anche dal traffico pesante, la sistemazione viene considerata strategica per migliorare la gestione dei movimenti in entrata e in uscita dal casello, con ricadute dirette su un’area importante per le attività produttive dell’Udinese.
Perché la convenzione è stata rivista
Il nuovo schema approvato dalla Giunta regionale prende il posto di quello varato nel luglio del 2024. La revisione si è resa necessaria dopo le indicazioni arrivate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corso dell’iter di approvazione.
Tra i punti adeguati ci sono il passaggio gratuito delle aree coinvolte dall’opera e alcune clausole contrattuali. Con questo aggiornamento si può ora procedere verso la sottoscrizione definitiva dell’accordo tra Regione, Ministero, Autostrade per l’Italia, Cosef ed Edr di Udine.
Chi farà cosa nel progetto
Il finanziamento dell’intervento sarà assicurato dalla Regione. La realizzazione verrà affidata al Consorzio di sviluppo economico del Friuli, Cosef, mentre all’Ente di decentramento regionale di Udine spetterà la gestione della viabilità di competenza.
Secondo quanto comunicato da Palazzo regionale, il progetto è già pronto sotto il profilo tecnico e può passare alla fase operativa una volta completati gli ultimi adempimenti formali. In altre parole, il percorso amministrativo sta arrivando al punto che consente di preparare concretamente il cantiere.
Un’opera sostenuta anche dal territorio
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha definito il provvedimento un passaggio decisivo per un intervento atteso nell’area di Gemona-Osoppo, utile a rendere più efficiente l’accesso al casello e ad aumentare la sicurezza della circolazione.
La Regione segnala inoltre il sostegno degli enti coinvolti e del sistema economico locale, anche attraverso Confindustria. Nella riunione collegiale del 1° luglio, Direzione centrale Infrastrutture e Territorio, Edr di Udine e Cosef hanno confermato la volontà di arrivare alla firma della convenzione nel testo condiviso con il Ministero.
Per il territorio udinese si tratta quindi di un passaggio concreto verso la soluzione di un problema viario noto da tempo. Se i prossimi atti seguiranno il cronoprogramma indicato, il nodo attorno al casello A23 di Gemona-Osoppo potrà entrare nella fase dei lavori nel 2027.