Controlli notturni nell'Udinese, fermato a Campoformido un ciclista con una katana sulla schiena

Denunciato un trentenne della Bassa friulana: la spada, lunga 96 centimetri con lama da 66, è stata sequestrata dai Carabinieri.

11 ottobre 2026 09:10
Controlli notturni nell'Udinese, fermato a Campoformido un ciclista con una katana sulla schiena -
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Un controllo svolto durante la notte nel territorio di Campoformido si è concluso con il sequestro di una katana e con la denuncia di un uomo di 30 anni, residente nella Bassa friulana. L'episodio è stato rilevato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Udine durante l'attività di pattugliamento.

L'uomo si muoveva in bicicletta lungo una strada del paese quando i militari hanno deciso di verificarne la posizione. Nel corso dell'accertamento è emerso che portava con sé una spada giapponese fissata sulla schiena.

Il controllo durante il servizio sul territorio

L'intervento risale alla notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre. In quelle ore la pattuglia era impegnata in un servizio mirato alla prevenzione dei furti e di altri reati contro il patrimonio nell'area udinese.

Proprio mentre percorrevano il comune di Campoformido, i Carabinieri hanno notato il ciclista e hanno scelto di approfondire la situazione. Avvicinandosi, hanno individuato l'arma trasportata sulla schiena.

Le dimensioni dell'arma sequestrata

Dai riscontri effettuati è emerso che la katana aveva una lunghezza complessiva di 96 centimetri. Di questi, 66 erano riferiti alla sola lama.

L'arma è stata quindi sequestrata e messa a disposizione dell'Autorità giudiziaria, che dovrà valutarne ogni aspetto nell'ambito del procedimento.

La contestazione mossa al trentenne

Per il 30enne è scattata una denuncia in stato di libertà con l'ipotesi di porto di armi od oggetti atti ad offendere. La sua posizione è ora al vaglio degli uffici competenti.

Il fatto richiama l'attenzione sull'attività di controllo svolta nelle ore notturne anche nei comuni attorno a Udine, dove le verifiche delle pattuglie restano uno degli strumenti principali di presidio del territorio.

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