A Cornino una serata su lontra e sciacallo dorato, due presenze che raccontano il nuovo volto della fauna friulana

Sabato 9 maggio al Centro Visite della Riserva incontro aperto al pubblico con Tiziano Fiorenza sulle due specie oggi osservate anche nel Nordest.

04 maggio 2026 13:25
A Cornino una serata su lontra e sciacallo dorato, due presenze che raccontano il nuovo volto della fauna friulana -
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Due animali molto diversi tra loro, ma entrambi utili a leggere i cambiamenti degli ecosistemi del Friuli. Sabato 9 maggio 2026 la Riserva naturale regionale del lago di Cornino, nel territorio di Forgaria nel Friuli, propone un appuntamento divulgativo dedicato alla lontra europea e allo sciacallo dorato, specie tornate al centro dell'attenzione di studiosi e appassionati.

L'iniziativa si terrà alle 20 nel Centro Visite della Riserva e durerà circa due ore. L'ingresso è libero, mentre la prenotazione resta facoltativa ma consigliata per facilitare l'organizzazione della serata.

Per il pubblico dell'area udinese l'incontro rappresenta un'occasione concreta per capire meglio che cosa sta succedendo nella fauna del Nordest e quali segnali arrivano da fiumi, aree umide e ambienti collinari della regione.

Un incontro pubblico nella Riserva di Cornino

A curare la conferenza sarà Tiziano Fiorenza, chiamato a illustrare caratteristiche, diffusione e comportamento delle due specie. L'appuntamento rientra nel calendario stagionale promosso nella Riserva, gestita dalla Coop Pavees sotto la presidenza di Luca Sicuro.

Cornino si conferma così uno dei luoghi più attivi, in provincia di Udine, nel lavoro di educazione ambientale rivolto a famiglie, scuole, escursionisti e cittadini interessati ai temi della biodiversità.

Lo sciacallo dorato e la sua espansione naturale

Tra i temi della serata ci sarà lo sciacallo dorato, canide arrivato spontaneamente dai Balcani e ormai presente in una parte ampia del Nordest. La sua comparsa aveva inizialmente sorpreso anche il mondo scientifico, proprio per la rapidità con cui la specie ha iniziato a occupare nuovi territori.

Gli esperti lo descrivono come un animale molto versatile, capace di adattarsi a contesti differenti e di sfruttare anche le trasformazioni del paesaggio. Proprio per questo la sua presenza viene spesso discussa, talvolta con timori che non sempre coincidono con i dati raccolti sul campo.

Uno degli obiettivi dell'incontro sarà infatti distinguere le informazioni scientifiche dalle convinzioni diffuse, spiegando come riconoscere lo sciacallo dorato, quali siano le sue abitudini e quale ruolo possa avere negli ambienti che frequenta.

Il ritorno della lontra nei corsi d'acqua regionali

L'altra protagonista sarà la lontra eurasiatica, specie strettamente legata agli ambienti fluviali. Per decenni in Friuli Venezia Giulia era considerata praticamente scomparsa, dopo il forte declino causato dalla caccia e dalla pressione esercitata sugli habitat acquatici.

Le segnalazioni tornate a emergere negli ultimi anni hanno quindi assunto un valore particolare. Anche se il numero di esemplari resta contenuto, la sua presenza in regione viene letta come un elemento di grande interesse naturalistico.

La lontra vive dove trova acqua di buona qualità, rifugi adatti e disponibilità di cibo. Per questo il suo ritorno viene spesso interpretato come un segnale positivo sullo stato di salute di fiumi, torrenti e zone umide.

Perché queste specie interessano anche il territorio udinese

Il valore dell'appuntamento non sta soltanto nella descrizione di due animali affascinanti. Sciacallo dorato e lontra aiutano infatti a comprendere come stanno cambiando gli equilibri naturali del Nordest e quale rapporto esista tra attività umane, trasformazioni ambientali e presenza della fauna selvatica.

La Riserva del lago di Cornino, da anni meta conosciuta anche nell'Udinese per le sue attività naturalistiche, usa ancora una volta un linguaggio accessibile senza rinunciare al rigore scientifico. È questo il taglio scelto per una serata pensata non solo per specialisti, ma anche per chi vuole avvicinarsi a temi complessi in modo chiaro.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0427 808526 oppure scrivere a [email protected]. L'appuntamento resta gratuito e si inserisce nel programma di iniziative con cui Cornino continua a fare divulgazione ambientale partendo da casi concreti che riguardano da vicino anche il Friuli.

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