Il Cussignacco si gioca la Coppa Regione: finale a Marano davanti al pubblico delle grandi occasioni

La squadra udinese protagonista dell’ultimo atto di Prima Categoria al Fattorutto. Presente anche il vicegovernatore Mario Anzil.

A cura di Web Team Web Team
24 maggio 2026 01:38
Il Cussignacco si gioca la Coppa Regione: finale a Marano davanti al pubblico delle grandi occasioni -
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C’è anche una forte impronta udinese nell’ultimo appuntamento della Coppa Regione di Prima Categoria. A Marano Lagunare, sul campo del Fattorutto, il Cussignacco ha affrontato la Maranese nella sfida che assegna il trofeo, portando in finale una delle realtà calcistiche del territorio cittadino.

Per il club udinese si tratta dell’approdo conclusivo di un percorso costruito con continuità, capace di valorizzare il lavoro della squadra e della società lungo tutta la competizione. La presenza in finale dà così rilievo non solo al risultato sportivo, ma anche al movimento dilettantistico che ruota attorno ai quartieri e alle comunità locali.

Il percorso degli udinesi fino all’ultimo atto

Il Cussignacco ha conquistato l’accesso alla finale superando l’Azzanese nel doppio confronto di semifinale. Determinante il largo successo ottenuto nella gara d’andata, chiusa sul 4-1, mentre il ritorno è terminato 2-2, punteggio sufficiente per difendere il vantaggio accumulato.

Dall’altra parte, la Maranese ha dovuto invece passare da una semifinale molto più combattuta contro l’Union Pasiano. Dopo l’1-1 della prima partita e lo 0-0 del ritorno, la qualificazione è arrivata soltanto ai calci di rigore.

Al Fattorutto una giornata che va oltre il risultato

Alla finale ha assistito anche il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, Mario Anzil. Nel suo intervento ha indicato questa partita come una delle espressioni più genuine del calcio regionale, sottolineando come eventi di questo livello riescano a mettere insieme agonismo, partecipazione e senso di comunità.

Anzil ha richiamato il significato del calcio dilettantistico per il Friuli Venezia Giulia, osservando che la cornice di pubblico vista a Marano conferma il peso di queste società nella vita dei territori. Non soltanto sport, quindi, ma anche luoghi di relazione, crescita e identità condivisa.

Nel suo discorso ha trovato spazio anche il riconoscimento al lavoro quotidiano di dirigenti, volontari, famiglie e atleti, figure che rendono possibile l’attività dei club di base durante tutto l’anno. Un messaggio che riguarda da vicino anche la realtà del Cussignacco e, più in generale, il tessuto sportivo udinese.

Il valore del movimento di base per il territorio

Secondo il vicegovernatore, la Regione continua a considerare lo sport di base un ambito centrale per socialità ed educazione, oltre che uno strumento di valorizzazione locale. In questo quadro si inseriscono anche le iniziative dedicate alla pratica inclusiva promosse sul territorio regionale.

La finale disputata oggi, venerdì 23 maggio, ha così assunto un significato che va oltre i novanta minuti. Per Udine e per il Cussignacco, la presenza nell’atto conclusivo della Coppa Regione rappresenta un segnale importante di vitalità sportiva e di radicamento nel calcio dilettantistico friulano.

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