Da Osoppo a Magnano, il teatro riporta al centro la memoria del sisma del Friuli

Due tappe nell’area collinare udinese per “Il canto dell’Orcolat”, produzione di Anà-Thema Teatro dedicata al terremoto del 1976.

21 maggio 2026 17:45
Da Osoppo a Magnano, il teatro riporta al centro la memoria del sisma del Friuli -
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La memoria del terremoto del 1976 torna a farsi racconto condiviso in due comuni dell’udinese profondamente legati a quella ferita. Nei prossimi giorni “Il canto dell’Orcolat”, spettacolo firmato da Anà-Thema Teatro – Teatro della Corte, farà tappa a Osoppo e a Magnano in Riviera, portando in scena un lavoro costruito attorno alle voci, ai ricordi e alla ricostruzione di un intero territorio.

Il primo appuntamento è in programma sabato 23 maggio alle 20.45 al Teatro della Corte di Osoppo. La seconda data è fissata per il 29 maggio alle 21 nella Sala polifunzionale di Magnano in Riviera. Due luoghi che, anche per posizione e storia, si inseriscono con forza nel percorso dedicato al sisma friulano.

L’iniziativa si colloca nell’anno del cinquantesimo anniversario del terremoto e punta a rileggere quella pagina non solo come evento storico, ma come passaggio identitario per tante comunità della provincia di Udine e dell’intero Friuli.

Un lavoro teatrale che parte dalle persone

La regia è di Luca Ferri, che sarà anche sul palco insieme a Luca Marchioro, Anastasia Fabbro e Raffaella Giampaoli. Il progetto sceglie una strada precisa: mettere al centro testimonianze, frammenti di vita e tracce lasciate dal sisma nelle famiglie e nei paesi, cercando un linguaggio capace di parlare anche al presente.

Non si tratta soltanto di una rievocazione. Lo spettacolo prova infatti a trasformare il ricordo in un momento collettivo, dove il pubblico viene accompagnato dentro una memoria che in Friuli resta viva, concreta e ancora riconoscibile nei racconti di chi c’era e nei segni lasciati sul territorio.

Le date udinesi dentro una tournée più ampia

Prima dell’arrivo a Osoppo e Magnano in Riviera, la produzione aveva già toccato sei località del Friuli Venezia Giulia. Il percorso proseguirà poi anche a giugno con altre tappe in centri che richiamano direttamente la geografia del terremoto.

Il calendario prevede il 4 giugno a Pavia di Udine, il 5 giugno al Centro Polifunzionale di Moggio Udinese, il 9 giugno a Carlino e il 10 giugno a Venzone. La chiusura della tournée è prevista il 24 settembre a Spilimbergo.

Accanto agli spettacoli, il progetto si inserisce in un cammino più largo di attenzione pubblica verso il cinquantenario, con iniziative che coinvolgono anche scuole e comunità locali, nel segno di una memoria trasmessa tra generazioni.

Informazioni per il pubblico

Per prenotazioni e dettagli organizzativi è possibile contattare Anà-Thema Teatro ai numeri 3453146797 e 0432 1740499. Resta disponibile anche l’indirizzo email [email protected].

Le due serate nell’udinese si presentano così come un’occasione per rileggere, attraverso il teatro, una vicenda che ha segnato in profondità il Friuli e che continua a trovare nella cultura uno spazio autentico di elaborazione e condivisione.

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