Da Spilimbergo a Lignano, nuova intesa per portare altri mosaici negli spazi pubblici di Pineta
La Scuola Mosaicisti del Friuli rinnova la collaborazione con Lignano Pineta: progetti affidati a docenti e allievi, spese sostenute dalla società.
C’è ancora la firma della Scuola Mosaicisti del Friuli su uno dei progetti artistici che interesseranno Lignano Pineta. L’intesa sottoscritta il 4 maggio 2026 con la società Lignano Pineta mette in calendario nuove installazioni musive negli spazi pubblici della località balneare, proseguendo un rapporto già consolidato negli anni.
Per il territorio udinese il dato più significativo è proprio questo: una delle realtà culturali e formative più riconoscibili del Friuli, con sede a Spilimbergo, continuerà a lavorare fuori dal proprio contesto urbano ma dentro una rete regionale che unisce arte, turismo e identità locale.
Secondo quanto previsto dal protocollo, le opere saranno sviluppate dalla Scuola Mosaicisti del Friuli, coinvolgendo anche insegnanti e studenti nei percorsi di progettazione e realizzazione. Le proposte dovranno poi ottenere il via libera della società Lignano Pineta, che valuterà resa estetica, fattibilità tecnica e inserimento nei luoghi scelti.
L’onere economico dell’intervento resterà interamente in capo alla società, che sostiene quindi sia la produzione sia il posizionamento dei nuovi lavori destinati agli spazi aperti della località.
Un legame che parte dal lungomare Kechler
La collaborazione non nasce con questo accordo. Negli anni scorsi il rapporto tra la località balneare e la scuola spilimberghese si è tradotto in un percorso concreto lungo il lungomare Kechler, dove i sette recapiti spiaggia dello stabilimento sono stati arricchiti da mosaici realizzati dagli specializzandi.
Attraverso dodici edizioni del Simposio di Mosaico, quella passeggiata si è trasformata in una sorta di galleria all’aperto. Le opere richiamano figure di primo piano della cultura e dell’arte del Friuli Venezia Giulia, da Gianni Borta a Giorgio Celiberti, da Luciano Ceschia a Marcello D’Olivo, fino a Carlo Ciussi, Luigi Del Sal e Afro Basaldella.
La traduzione delle opere in linguaggio musivo è stata curata dalla graphic designer Lucia Ardito, consigliere per l’immagine coordinata della società Lignano Pineta. Il lavoro realizzato sul lungomare è stato inoltre documentato da ERPAC, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale.
Il valore per il Friuli e per la formazione
Fondata nel 1922, la Scuola Mosaicisti del Friuli rappresenta una delle esperienze più note nel campo della formazione professionale e della ricerca artistica legata al mosaico. La nuova convenzione consolida dunque una presenza che, partendo da Spilimbergo, continua a lasciare un segno visibile anche in un’altra delle località simbolo della regione.
Il presidente della società Lignano Pineta, Giorgio Ardito, ha collegato il progetto all’idea di una località capace di offrire non soltanto servizi turistici, ma anche qualità urbana e memoria dei luoghi. In questa visione, il mosaico diventa uno strumento per dare carattere agli spazi pubblici e rafforzare il racconto del territorio.
Anche il presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli, Stefano Lovison, ha evidenziato il significato dell’accordo, definendolo un’opportunità importante per lavorare per il territorio con soluzioni formali in dialogo con gli spazi pubblici, tra ricerca contemporanea e continuità con la tradizione della scuola.
Per Lignano Pineta si apre così una nuova fase di interventi artistici diffusi, mentre per la scuola di Spilimbergo si conferma un canale operativo che unisce didattica, progettazione e presenza concreta nel paesaggio urbano regionale.