Da Tavagnacco a Corno di Rosazzo, il festival fa tappa a Villa Pace: domenica il finale di settembre
A Tapogliano visita guidata e incontro sulle dimore storiche come luoghi di impresa. Prenotazione necessaria per partecipare.
Il percorso del Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa arriva a uno dei suoi passaggi conclusivi con un appuntamento che parla da vicino anche al territorio udinese. Domenica 27 settembre 2026, alle 18, Villa Pace di Tapogliano ospiterà l’incontro finale del ciclo dedicato al ruolo produttivo delle dimore storiche nel Settecento.
L’iniziativa mette insieme patrimonio artistico e identità economica friulana, proponendo una lettura delle residenze nobiliari non soltanto come contenitori di opere e memorie, ma come spazi in cui si intrecciavano famiglia, lavoro e trasmissione di competenze.
Un appuntamento che guarda anche all’area udinese
Per Prima Udine, l’elemento più interessante dell’incontro è anche il coinvolgimento di due realtà ben conosciute in provincia. Dopo la visita alla villa, infatti, l’attenzione si sposterà su due aziende friulane: l’Azienda Perusini di Corno di Rosazzo e Oro Caffè di Tavagnacco.
La prima rappresenta una presenza storica del comparto vitivinicolo regionale, con radici che risalgono alla fine del Settecento. La seconda, con sede a Tavagnacco, porterà il proprio contributo sul versante della sostenibilità, della ricerca legata alla cultura del caffè e dei percorsi formativi sviluppati dall’impresa.
Villa Pace, una dimora tra gusto veneziano e suggestioni viennesi
La sede scelta per l’ultimo incontro del mese è una residenza nobiliare di grande interesse, nata nella seconda metà del Seicento come villa di villeggiatura della famiglia Pace, al centro delle sue proprietà.
Nel 1751 l’edificio cambiò volto con un intervento che ne ridefinì l’assetto, introducendo particolari riconducibili all’ambiente viennese, come i camini angolari e lo scalone interno, accanto a soluzioni decorative di matrice veneziana.
All’interno vengono segnalati anche elementi artistici di rilievo: gli stucchi attribuiti a Francesco Re, un soffitto decorato da Giovanni Scajaro, vicino alla lezione tiepolesca, e gli affreschi attribuiti a Giuseppe Mattioni, allievo di Francesco Chiarottini, ispirati al viaggio nei Mari del Sud del capitano James Cook.
Il senso del ciclo nel programma 2026
L’appuntamento di Tapogliano rientra nella sesta edizione del festival curato dall’associazione Itineraria, in corso dal 5 marzo al 31 ottobre 2026. Il progetto ha scelto anche quest’anno di unire arte, storia, musica, enogastronomia e vicende economiche del territorio, con un’attenzione particolare al Settecento friulano ed europeo.
Il tema del ciclo trova qui una sintesi chiara: la dimora storica come luogo in cui non si conservano soltanto beni artistici, ma in cui si generano attività, saperi e tradizioni che attraversano il tempo.
Come prendere parte all’incontro
L’accesso a Villa Pace è a carico dei partecipanti e per essere presenti è necessario prenotare. Per informazioni e adesioni è disponibile il numero +39 347 2522221.
Dopo questa tappa, il festival entrerà nel suo tratto finale con gli appuntamenti del 29, 30 e 31 ottobre 2026 a Villa Manin di Passariano, dedicati al tricentenario della nascita di Ludovico Manin. Quello di domenica resta dunque l’ultimo incontro di settembre e un’occasione per leggere il patrimonio friulano attraverso il rapporto tra cultura e impresa.