Da Udine a Lignano per il gran finale: la Biker Fest chiude tra parate, premi e folla internazionale
La 40ª edizione saluta il pubblico con custom bike, auto americane, show off road e un forte richiamo turistico per tutta l’area friulana.
Il richiamo è stato forte anche per il pubblico udinese: nel weekend conclusivo della Biker Fest International, Lignano Sabbiadoro ha vissuto una delle giornate più partecipate dell’intera manifestazione, con migliaia di visitatori distribuiti tra viali, aree espositive e appuntamenti dal vivo.
La chiusura della 40ª edizione ha riportato al centro non solo il mondo delle due ruote, ma un insieme molto più ampio di passioni e curiosità: moto personalizzate, mezzi americani, sfilate a tema, concerti e spettacoli dinamici. Un format che continua ad avere un peso rilevante anche per l’economia turistica del Friuli Venezia Giulia.
Dopo quattro giorni di eventi, la domenica finale ha condensato il volto più riconoscibile della rassegna, confermandone la capacità di richiamare presenze da varie regioni italiane e dall’estero. Tra i partecipanti sono stati segnalati arrivi da Paesi confinanti, Germania e diverse aree dell’Europa centrale e orientale, con presenze da Albania, Bielorussia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria.
Un appuntamento che parla anche al territorio friulano
Per il Friuli, e quindi anche per l’area udinese, la manifestazione resta un evento che supera i confini della località balneare. La Biker Fest si conferma infatti come una vetrina di forte richiamo, capace di unire turismo, spettacolo e cultura motoristica in una formula ormai consolidata.
La ricaduta non è soltanto d’immagine. Gli organizzatori, nel bilancio conclusivo, hanno richiamato ancora una volta l’attenzione sul valore economico dell’evento, indicando un ritorno finanziario di 1 a 521 e un indotto stimato attorno ai 60 milioni di euro. Numeri proposti come elemento di peso nel confronto con le istituzioni locali e regionali.
Le strade di Lignano riempite dalle auto a stelle e strisce
Tra le immagini più riconoscibili della giornata conclusiva c’è stata la sfilata delle vetture americane. La US Car Reunion ha portato in città oltre 500 mezzi tra muscle car, truck, modelli classici e personalizzazioni, trasformando i viali in un lungo percorso espositivo a cielo aperto.
L’iniziativa, curata dalla rivista Cruisin’ Life insieme all’Old School Garage Club di Pordenone, si è ritagliata ancora una volta un ruolo centrale nel programma. Accanto a questo appuntamento ha trovato spazio anche il primo RAM National Rally, dedicato al pick-up Dodge, con più di 100 esemplari presenti.
Le moto special e il premio al friulano Renato Peres
Per gli appassionati più legati al mondo custom, uno dei passaggi più attesi è stato il Custom Bike Show, storico punto di riferimento europeo e unica tappa italiana dell’AMD World Championship of Custom Bike Building.
Il riconoscimento principale dell’Italian Motorcycle Championship, il Best in Show, è andato al chopper BSA 650 dedicato all’amico Paruck e firmato dal friulano Renato Peres. Un risultato che dà ulteriore risalto alla tradizione artigianale del territorio all’interno di una manifestazione dal profilo internazionale.
La giuria AMD ha inoltre messo in evidenza tre realizzazioni molto diverse tra loro: la BSA 650 Lulu costruita dall’officina varesina Mannaia, la H-D Road Glide “La Primera” realizzata da Bad Boys Garage e la H-D Model B Nike nata dalla collaborazione tra Gallery Motorcycles e Damiano Roncaglioni.
Eleganza su due ruote e spettacolo nell’area off road
Nel programma di chiusura non è mancato il Distinguished Gentleman’s Ride, la parata benefica che porta in strada motociclisti in abiti eleganti su moto classiche, cafe racer e mezzi dallo stile vintage. Un momento molto riconoscibile, capace di affiancare alla passione per i motori anche un messaggio sociale.
Su un fronte completamente diverso, l’Off Road Area ha attirato pubblico con esibizioni dedicate ai 4x4 e alle Ape Cross. La parte più dinamica della rassegna ha così completato un cartellone pensato per intercettare pubblici differenti, dai puristi del custom alle famiglie in visita.
Musica, intrattenimento e il prossimo appuntamento
La giornata finale è proseguita anche sul Main Stage del Villaggio, dove si sono alternati i live rock di Tiger Blues, Silence Destroyers e Maz & Sabina Rock, insieme alle selezioni regionali di Miss Italia 2026. Un mix che ha allargato ancora di più il perimetro dell’evento oltre il pubblico strettamente motociclistico.
Nel saluto conclusivo, gli organizzatori hanno ringraziato partecipanti e visitatori e hanno già fissato il prossimo appuntamento a Lignano con la Italian Bike Week, prevista dal 17 al 20 settembre.
Per la Biker Fest si chiude così un’edizione simbolica, quella del quarantesimo anniversario, con una presenza ampia e internazionale e con la conferma di un legame forte tra Lignano e tutto il territorio friulano, Udine compresa, che continua a guardare a questo evento come a uno dei grandi motori della stagione.