Da Udine a Milano, FoodLife.next entra nella finale di Startup Marathon

La startup sostenuta dall’Università di Udine è tra le 11 realtà selezionate: il 17 novembre presenterà Tool4Food davanti a investitori e imprese.

04 novembre 2026 12:32
Da Udine a Milano, FoodLife.next entra nella finale di Startup Marathon -
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C’è anche un progetto nato a Udine tra le imprese che si giocheranno la finale nazionale di Startup Marathon 2026. A rappresentare il territorio sarà FoodLife.next, realtà supportata dall’Università di Udine e attiva nell’innovazione applicata al settore alimentare.

La selezione porta la startup friulana all’appuntamento del 17 novembre a Milano, nella Tower Hall di UniCredit, dove undici finaliste provenienti da diverse aree d’Italia presenteranno dal vivo le proprie soluzioni a una platea di aziende, investitori ed esperti del settore.

Il progetto udinese scelto per la finale

Il nome di FoodLife.next è legato a Tool4Food, piattaforma digitale pensata per aiutare le imprese dell’agroalimentare a stimare il termine minimo di conservazione dei prodotti. Il sistema utilizza modelli predittivi avanzati, comprese reti neurali bayesiane, con l’obiettivo di rendere più rapida ed efficiente la valutazione della shelf life.

Per le aziende del comparto questo significa poter contenere tempi e costi delle analisi, ma anche lavorare su un tema sempre più centrale come la riduzione degli sprechi lungo la filiera. È questo il profilo con cui la startup udinese si presenta in una competizione che mette al centro tecnologie ad alto contenuto innovativo.

Una sfida nazionale tra deep tech e ricerca applicata

L’evento conclusivo riunirà undici imprese innovative selezionate dopo il Digital Day della manifestazione, fase in cui 33 tra startup, spin-off e pmi innovative hanno illustrato i propri progetti attraverso video pitch esaminati da una giuria composta dai promotori e dai partner dell’iniziativa.

Il quadro delle finaliste mostra un panorama molto ampio: si va dalle biotecnologie alla diagnostica, dall’energia ai materiali avanzati, fino alle applicazioni per lo spazio. Tra i progetti in corsa figurano soluzioni per trasformare residui agricoli in bioetanolo, recuperare litio dalle batterie esauste, individuare alternative alle terre rare o accelerare la scoperta di farmaci con il supporto dell’intelligenza artificiale.

Accanto a FoodLife.next ci sono Agri-E di Padova, Alkivio di Garbagnate Monastero, Hyba di Dalmine, Ichnovia di Roma, Lachesis Bio e Nantoo di Milano, MIRA di Brescia, Mirron di Trieste, RARA Factory di Venezia e Space Frontier di Napoli.

Cosa c’è in palio per le finaliste

La finale non assegna soltanto un riconoscimento simbolico. La prima classificata accederà al programma di accelerazione UniCredit Start Lab, mentre le prime tre entreranno tra le realtà preselezionate per la missione nazionale al CES di Las Vegas, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti per il mondo dell’innovazione.

Sono previsti anche premi speciali: uno dedicato alla migliore impresa con maggioranza femminile nella compagine sociale, uno riservato alla migliore startup early stage e un riconoscimento specifico per il miglior utilizzo strategico dell’intelligenza artificiale nel modello di business.

Un’edizione molto partecipata

L’edizione 2026 di Startup Marathon ha registrato numeri elevati. Le organizzazioni di supporto all’impresa che hanno candidato startup sono state 41, per un totale di 121 realtà innovative segnalate. Le candidature al contest sono arrivate a 76, tra progetti con un livello di maturità tecnologica più avanzato e iniziative in fase iniziale.

Accanto alla competizione è stato confermato anche il percorso di open innovation B2B, costruito per favorire l’incontro tra domanda di innovazione delle aziende e proposte sviluppate da startup e pmi innovative. In questo canale sono state raccolte 64 candidature, con la prospettiva di avviare colloqui mirati e possibili collaborazioni industriali.

Per Udine la presenza di FoodLife.next nella rosa finale rappresenta un segnale importante: il territorio entra così in una vetrina nazionale dell’innovazione con un progetto che unisce ricerca, tecnologia e applicazioni concrete per il sistema agroalimentare.

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