Da Udine a Palazzolo su carrozze storiche: il viaggio che rilancia turismo e stazione

Il convoglio d’epoca partito dal capoluogo friulano ha portato visitatori a Palazzolo dello Stella. Sullo sfondo resta l’obiettivo della riapertura dello scalo nel 2027.

09 giugno 2026 03:46
Da Udine a Palazzolo su carrozze storiche: il viaggio che rilancia turismo e stazione -
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Non è stata soltanto una gita su rotaia: la giornata del Treno delle Risorgive e dello Stella ha riportato l’attenzione anche su un tema molto concreto per il territorio udinese, quello dei collegamenti con Palazzolo dello Stella. Il convoglio storico, partito da Udine, ha accompagnato famiglie, curiosi e appassionati in un percorso che ha unito memoria ferroviaria e promozione locale.

L’arrivo in paese è diventato così il momento centrale di un’iniziativa pensata per far conoscere da vicino il territorio rivierasco, tra itinerari, accoglienza e valorizzazione delle sue peculiarità ambientali, culturali e storiche. Una formula che punta su ritmi più lenti e su un modo diverso di visitare il Friuli.

Dal capoluogo friulano a una meta da riscoprire

Per chi è salito a bordo da Udine, il viaggio ha rappresentato un ritorno a un’esperienza ferroviaria d’altri tempi. Le carrozze storiche hanno richiamato un pubblico eterogeneo, con molte famiglie e numerosi cultori dei treni d’epoca, confermando l’interesse per proposte capaci di unire spostamento, racconto del territorio e scoperta dei piccoli centri.

L’iniziativa si inserisce infatti in quel filone di turismo di prossimità che punta a mettere in rete località, paesaggi e comunità, facendo del tragitto stesso una parte dell’esperienza. In questo caso, il collegamento con Palazzolo ha acceso i riflettori su una zona che guarda con attenzione alla mobilità ferroviaria come leva di attrattività.

Il nodo della stazione e la prospettiva del 2027

Nel corso della giornata, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha richiamato il valore dei treni storici non solo come patrimonio da conservare, ma anche come strumento per promuovere le eccellenze locali. Viaggiare su queste carrozze, ha evidenziato, significa entrare in contatto con una parte significativa della storia del Novecento.

Accanto all’aspetto evocativo, Bordin ha posto l’accento su una questione pratica per l’area: la riapertura della stazione di Palazzolo, indicata come traguardo per il 2027. Un passaggio ritenuto importante per migliorare l’accessibilità del comune e rafforzarne il richiamo turistico, in un momento in cui il tema ferroviario resta centrale anche per le modifiche ai servizi tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Il Treno delle Risorgive arriva a Palazzolo dello Stella tra famiglie e turismo lento
Il Treno delle Risorgive arriva a Palazzolo dello Stella tra famiglie e turismo lento

L’accoglienza in paese e il lavoro delle associazioni

Ad attendere i visitatori c’erano amministratori locali e realtà associative del territorio, impegnati a presentare il programma della giornata e le opportunità di visita. Il sindaco Franco D'Altilia ha sottolineato il significato dell’appuntamento come vetrina per raccontare Palazzolo dello Stella e ciò che il comune può offrire a chi arriva da fuori.

Un ruolo rilevante è stato svolto anche dalla Pro loco. La presidente Monica Zanirato ha richiamato l’impegno dell’associazione nell’organizzazione e nell’accoglienza, evidenziando in particolare il contributo femminile che caratterizza l’attività del gruppo locale.

Un’idea di mobilità che parla anche all’Udinese

Per il territorio udinese, da cui il treno è partito, iniziative di questo tipo rappresentano anche un modo per rafforzare il legame con le località della bassa friulana attraverso collegamenti dal forte valore simbolico. Il viaggio non è stato soltanto uno spostamento, ma una proposta di fruizione del territorio costruita su lentezza, paesaggio e identità.

Il fascino del legno, gli scompartimenti d’epoca e il ritmo del tragitto hanno accompagnato l’intera esperienza, trasformando una semplice andata da Udine a Palazzolo in una giornata di scoperta. E sullo sfondo resta una prospettiva che interessa da vicino residenti, visitatori e amministrazioni: riportare la ferrovia a essere non solo memoria, ma anche opportunità concreta per il futuro dell’area.

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